Potete leggere una mia nuova intervista su Murasaki Books, si parla di Nero n.9, editoria ed ebook.
Ringrazio come sempre per lo spazio concessomi.

Questo il link per leggerla in maniera integrale:
clicca qui per leggere

Buona lettura!

Vi segnalo una nuova recensione di Nero N.9 a cura di Chiara, blogger di “Le recensioni di Chiara”.

La recensione è positiva, ma potete leggerla in maniera integrale seguendo
questo link

Buona lettura,
Massimo

E’ oramai circa un anno che mi arrivano proposte editoriali all’indirizzo di posta: massimojuniordauria[at]hotmail.it

Tutto questo in virtù del fatto che scrivendo su google “casa editrice Tanit”, il mio blog è uno dei primi risultati, se non il primo perché il sito della casa editrice in questione non è più attivo.
Chi va alla ricerca di questa casa editrice e trova il mio blog crede che io sia uno dei membri della redazione e quindi invia il suo manoscritto o invia una richiesta d’informazioni(tra l’altro il post in questione è uno dei più cliccati su questo blog).

Quindi ci tengo a precisare che non sono un editore(al momento, perché chissà cosa riserva il futuro!), ogni tanto collaboro con qualche casa editrice, ma non per questo sono un membro di una delle loro redazioni, né per questo posso girare loro dei manoscritti che mi pervengono.

Spero che questo chiarimento serva a non creare più false aspettative negli autori che cercano la Tanit(a me non costa nulla rispondere, finché le proposte editoriali non sono molte in una giornata).

Un saluto a tutti!
Massimo

p.s. ho usato gli stessi tag del post sulla Tanit, in modo che possano comparire nella stessa ricerca.

Ecco una nuova intervista per il portale “Il piacere di scrivere”, si parla di Nero n.9 e di scrittura in generale.

Buona lettura!
clicca qui

Ringrazio come sempre l’amministratrice del portale, Annarita Faggioni, per lo spazio concessomi.

Potete leggere una mia nuova intervista pubblicata dal blog Sole e Luna.
Si è parlato di Nero N.9, La vita degli altri e altro.

Il testo integrale è leggibile:
qui

Buona lettura!

Oggi scrivo per uscire un po’ dai canoni di questo blog.
Non è una recensione di un libro, né un’intervista o qualche altro tipo di segnalazione letteraria.
Oggi voglio segnalare una webserie che a parer mio è molto promettente, anche se per il momento consta di sole due puntate(una terza è in dirittura d’arrivo).
Si tratta di “Lost in google” prodotta dalla “The Jackal”, una giovanissima casa di produzione indipendente napoletana che ha avuto modo di attirare l’attenzione con moltissimi video parodia e finti trailer, nonché nell’ultimo periodo con la produzione di video musicali e altro(veri e propri prodotti professionali).
Dite che è troppo presto per bollarla come interessante?
Forse sì, ma avendo avuto modo di vedere tutti i video dei The Jackal, posso dire che quasi tutti sono stati fatti con particolare cura e con l’uso di idee originali e divertenti.

Un altro punto che depone a favore di questa webserie è sicuramente l’interattività. I migliori commenti postati su youtube verranno usati per far progredire la storia. Un’interessante e simpatica iniziativa sicuramente.

Dalla pagina facebook:

- hai mai provato a cercare “google” su google? -

Ruzzo Simone è stato risucchiato dal motore di ricerca … aiutaci a trovarlo!

La trama è molto semplice e stringata, ma originale e proprio questo potrebbe essere un ulteriore viatico verso il successo della serie. Perché l’interattività con gli utenti potrebbe portare sviluppi inattesi.

Ovviamente non scrivo di più sulla trama perché non vorrei anticiparvi simpatici espedienti che troverete nelle prime due puntate.

Questa segnalazione si conclude qui, vi invito a dare un’occhiata alla webserie Lost in Google (e alla produzione The Jackal).

Buona visione!
Massimo

Vi lascio qualche link:
puntata 0 di lost in google
pagina fb di lost in google
pagina fb The Jackal
sito The Jackal

Da una discussione avuta su facebook mi è venuta l’idea di trattare l’argomento anche qui.
Negli ultimi giorni, leggendo i vari racconti che sono giunti per Nerinchiostro, ho avuto modo la conferma di una tendenza che avevo avuto modo di notare già nel 2008(quando mi ero affacciato per la prima volta in questo mondo).

Qual è questa tendenza?
Semplice, l’uso di nomi stranieri(e quindi spessissimo di ambientazione straniera) da parte degli autori esordienti/emergenti italiani.

Questa tendenza è una delle tante cose su cui si discute spesso e volentieri sui forum di scrittura. Ricordo benissimo una discussione di decine di pagine sul Writer’s dream a proposito. Discussione che però penso sia andata persa visto che all’epoca il forum era ancora su forumfree.

L’uso di nomi stranieri mi fa storcere il naso, non posso negarlo. Anche se penso che l’utilizzo a volte possa essere interessante, ma questo nel caso ci sia un’ottima conoscenza di base da parte dell’autore dell’ambientazione straniera. Naturalmente questo uso deve essere anche funzionale alla storia.

Purtroppo difficilmente gli autori hanno questa conoscenza e altrettanto difficilmente la trama ha bisogno di questo uso.
La situazione più usuale è questa:
l’autore è italiano, i protagonisti si comportano come italiani, hanno un modo di esprimersi italiano, ma si chiamano Kevin e Jane. Sì, perché coloro che usano questo espedienti il più delle volte non conoscono l’ambiente che vanno a descrivere se non per qualche film o serie tv che hanno visto. E ovviamente fonti del genere non sono affatto attendibili.

A parer mio si deve scrivere di ciò che si conosce(non intendo che per scrivere horror devi conoscere un mostro a sei teste). Ma per strutturare un personaggio anglosassone o comunque straniero si deve entrare nelle loro strutture di pensiero. E molti non lo fanno. I loro personaggi sono americani all’anagrafe, ma completamente italiani nelle strutture di pensiero e anche nel resto.

Insomma una ricerca di esoticità che rende, sempre a parer mio, molto meno credibile e coerente la storia, nonché eccessivamente dozzinale.
Perché lo fanno?
Alcuni perché preferiscono i nomi stranieri, altri perché si sentono più stimolati, altri ancora perché sentono di banalizzare il tutto chiamando un loro personaggio Gennaro o Filippo.

Ovviamente anche queste risposte mi fanno storcere il naso. Tuttavia non bisogna generalizzare, sempre riferendomi alla mia esperienza(perché parlo o provo a parlare di ciò che conosco) ho avuto modo di leggere racconti di ambientazione straniere, in cui quest’ultima era funzionale(non tutte le situazioni sono adatte ad essere ambientate in Italia) o comunque c’era una buona conoscenza degli usi e dei costumi, con strutture di pensiero ben diverse da quelle italiane. In questo caso l’uso è apprezzato e anzi fa capire che ci sia stato maggior lavoro dietro la storia. L’autore si deve essere sforzato per rendere la situazione coerente e credibile.

Insomma io ho detto la mia, non so se qualcuno commenterà, ma qualora lo facesse sarei curioso di leggere il suo pensiero(anche nel caso fosse di matrice opposta, basta che non vi firmate con nomi stranieri, scherzo ovviamente).

Un saluto!
Massimo Junior(il nome è proprio così, nessuna ricerca dell’esotico).

P.s. Ricordate! La vera rivoluzione è usare i nomi 100% italiani! Ovviamente scherzo anche qui.

P.p.s ovviamente la discussione non riguarda racconti/romanzi fantasy, perché lì ogni mondo ha determinate regole e caratteristiche linguistiche e comportamentali.

Domani, 1 dicembre, scade il termine per la selezione editoriale Nerinchiostro curata dal sottoscritto per la Sogno Edizioni.

Ricordo che la selezione è per racconti: horror/noir/pulp/thiller con eventuali contaminazioni.

Per le specifiche del concorso controllate i post precedenti.

Ricordo a tutti che in palio c’è la pubblicazione!

Un saluto!

La Sogno Edizioni ha aderito a Stealth. Cos’è Stealth?

STEALTH® è la piattaforma di distribuzione ebook di Simplicissimus Book Farm. Affidando i propri ebook a STEALTH® l’editore li rende immediatamente disponibili su tutte le librerie online.

Quindi Nero n.9 rientra anch’esso in questa distribuzione Stealth.

Questi i siti, sui quali è già disponibile l’ebook di Nero N.9:
biblet
bol.it
9am
feltrinelli
webster
ebookizzati
Libreria rizzoli
libreria universitaria
Deastore

Questi i siti invece che dovrebbero averlo in catalogo a breve:
mediaworld
ebook vanilla
ebook.it
Ibs

Ricordo che si tratta di un ebook in formato epub, senza alcun tipo di drm. Il prezzo è di 3,50 euro.

Un saluto!

L’ebook di Nero N.9 è ora disponibile su Ultima Books(simplicissimus) al prezzo di 3,50 euro. Si tratta di un ebook in formato epub, drm-free.

Per i neo-iscritti allo store c’è anche uno sconto di 3 euro, quindi avete la possibilità di acquistare Nero N.9 a soli 50 centesimi! Oppure se avete già acquistato Nero N.9 potete approfittare dello sconto per acquistare altri libri.

A voi la scelta!

Pagina successiva »

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 825 other followers