“I diavoli della Zisa” è sicuramente un libricino interessante. Partendo dalla storia che è condensata in poche pagine, per finire allo stile, mai invasivo, che scorre fluente. Le descrizioni sono precise, evidente il lavoro che c’è stato dietro, ma senza scadere mai in inutile prolissità o intenzione di allungare il brodo. Le vicende del corto-romanzo si sviluppano nel duemilanove e nel milletrecentoquarantadue, nonostante l’espediente dello sbalzo temporale sia stato già usato molte volte, ne “I diavoli della Zisa” è reso sapientemente e detta, a parer mio, molto bene i tempi della storia. L’autore gioca sapientemente sui misteri riguardo al sepolcro di Federico II e riguardo alla morte di Pietro II di Sicilia, nonostante l’interpretazione sia data per esigenze di fiction, c’è una coerenza di fondo che la rende assolutamente verosimigliante. Personalmente ho apprezzato, da amante della storia, maggiormente la parte “storica” piuttosto che quella “medica” e attuale, penso che al di là delle preferenze di ognuno, questa parte sia oggettivamente riuscita meglio, anche se qualcuno con peculiarità diverse dalle mie sarà libero di smentirmi. Il tratteggio dei personaggi è ben riuscito nonostante le poche pagine a disposizione dell’autore, anche qui, a parer mio, la bilancia pende a favore dei personaggi della parte “storica”, che ritengo più incisivi e meglio costruiti, ho apprezzato particolarmente Pietro e Bianca che sono, tra l’altro, i veri protagonisti di questo corto romanzo, penso che molti potranno identificarsi nell’uno o nell’altro, Pietro può indubbiamente rappresentare l’essere umano gravato da oneri e responsabilità che a volte nemmeno richiede, è palpabile la sua inadeguatezza per quel ruolo che gli spetta per diritto di nascita. Riepilogando “I diavoli della Zisa” nella sua brevità è un romanzo godibilissimo che tiene avvinto il lettore, come ogni buon romanzo dovrebbe fare. I suoi punti di forza sono indubbiamente:
– personaggi ben tratteggiati;
– storia ben costruita;
– scene evocative;
– descrizioni precise, ma coincise;
– stile fluido, mai prolisso o invasivo.

Un libro sicuramente consigliato.

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