Eccomi qui, dopo tantissimo tempo.
Pubblico una recensione fatta tempo fa, che per vari motivi ancora non avevo pubblicato su questo blog:
La copertina

QUARTA DI COPERTINA:
In un paesino sul mare ha inizio la vicenda di Giuseppe, un ragazzo come tanti, che decide di abbandonare la sua terra per andare a studiare a Milano.
Sognatore, sensibile e romantico, Giuseppe affronta la vita con la leggerezza e l’inquietudine dei suoi vent’anni, che lo portano a compiere delle scelte che modelleranno per sempre la sua esistenza.
Finché un destino cinico e inesorabile lo costringerà, in una sorta di resa dei conti, a intraprendere un viaggio alla ricerca di se stesso.
Un romanzo leggero e drammatico nello stesso tempo, caratterizzato da un ritmo veloce e compatto.

Titolo: La porta del mare
Autore: Francesco Rago
Genere: Narrativa
Editore: Zerounoundici edizioni
Collana: Selezione
Pagine: 172
Prezzo: 13,20 euro
Isbn: 9788863071900
978-88-6281-442-3

Recensione di Massimo Junior D’Auria:

Trama
Dalla quarta di copertina:
In un paesino sul mare ha inizio la vicenda di Giuseppe, un ragazzo come tanti, che sceglie di abbandonare la sua terra per andare a studiare a Milano.
Sognatore, sensibile e romantico, Giuseppe affronta la vita con la leggerezza e l’inquietudine dei suoi vent’anni, che lo portano a compiere delle scelte che modelleranno per sempre la sua esistenza.
Finché un destino cinico e inesorabile lo costringerà, in una sorta di resa dei conti, a intraprendere un viaggio alla ricerca di se stesso.
La trama è ben congegnata, non presenta nessuna sorta d’incongruenza o altro. Procede abbastanza linearmente e quasi sempre si dipana in modo interessante, non facendo risultare noiosa la lettura

Personaggi
I personaggi di contorno non sono descritti con lungaggine, ma il necessario, questo non appesantisce la storia donando quel ritmo veloce alla lettura di cui parlerò più avanti. Questi personaggi si rivelano dei comprimari accanto all’unico protagonista, ognuno divide con lui un pezzo di strada che, per un motivo o per un altro, ha una durata breve. Tra questi ho gradito molto Tony e il padre di Giuseppe, entrambi sono destinati a sottolineare alcuni passaggi della vita del protagonista, così come anche Mario.
Giuseppe è il protagonista indiscusso di questo romanzo, è un personaggio dinamico che cambia idea e modo di vivere più volte, forse, anche solo apparentemente. Sicuramente, come dice anche la quarta di copertina, è un sognatore, un romantico e sensibile – io aggiungerei anche: abbastanza sfortunato – ma ad un certo punto sembra quasi cambiare, arrivando a vivere la sua esistenza con una certa dose di disillusione. Solo alla fine ritroverà se stesso.

Lingua e stile
Lo stile è semplice, nel senso buono del termine, questo dona al romanzo un ritmo invidiabile che permette la sua lettura in poche ore. Il narratore in prima persona, che a volte può essere un’arma a doppio taglio, è reso bene, dando la giusta emotività al romanzo, questo e tante altre piccole scelte dell’autore permettono una possibile identificazione del lettore con il protagonista del romanzo, Giuseppe. Il registro linguistico è giusto, sicuramente coerente con il protagonista.

Considerazioni personali
Il romanzo come si può notare mi è piaciuto. Una volta entrato nella storia ho sentito la necessità di continuare la lettura, prendendomi quasi a cuore la sorte del protagonista. Magari in certi punti avrei descritto personaggi o ambientazioni maggiormente, ma queste sono puramente questioni di stile, anche perché il romanzo non ha risentito di tale scelta. Penso sia una buona prova, un buon romanzo d’esordio, rivediamo i punti a favore:
– buon ritmo narrativo;
– storia ben costruita e mai noiosa;
– situazioni interessanti;
– stile abbastanza scorrevole.

Sicuramente una lettura consigliata.

Saluti!

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