Posto oggi una breve intervista a Stefano Bossotto, titolare della Sogno Edizioni.
Si parla di Nerinchiostro e appunto della casa editrice.

Perché è nata la Sogno edizioni?
La Sogno Edizioni è nata nel 2009 con l’intento di aiutare gli autori di talento a non soccombere, sia ai grandi nomi sia alle EAP.

Quali caratteristiche deve avere un testo per essere pubblicato dalla Sogno Edizioni?
Non ci sono caratteristiche specifiche, di sicuro deve essere scritto bene, deve avere una storia coinvolgente, emozionante e scorrevole.

Quali sono gli ultimi libri che avete pubblicato?
Le ultime pubblicazioni risalgono a giugno 2011 e sono: un romanzo Tecno-fantasy dal titolo “Il fantasma di Idalca” di Vlad Sandrini e un giallo/thriller dal titolo “Il fuoco nell’anima” di Gianpiero Possieri.

Verso quali attività promozionali incanalate le vostre forze?
Partecipare alle fiere è, al momento, il canale più proficuo per far conosce gli autori. Inoltre, puntiamo sulle presentazioni, sulle interviste e sulle recensioni.

Dopo il concorso “Piano piano lo finiamo”, ora avete aperto la selezione “Nerinchiostro” per la vostra prima antologia. Come mai questa scelta?
L’idea di creare un’antologia nacque nel 2010 durante l’evento di Nettuno. Riunire validi scritti in un unico testo ci sembrava una bella idea. Ad attuarla, Massimo Jr D’Auria, bravo scrittore e valutatore, del quale nutriamo profonda stima e fiducia.

Sin dall’apertura della selezione avete reso pubblico il contratto di edizione che verrà sottoposto agli autori selezionati. Come mai questa scelta?
Nella definizione della casa editrice diciamo sempre che vogliamo dare agli autori la trasparenza, è giusto che i partecipanti al concorso sappiano a cosa vanno incontro.

Tirando le somme, a quasi due anni dalla nascita, vi ritenete soddisfatti del lavoro fatto fino ad adesso? Avete avuto particolari soddisfazioni?
Direi proprio di sì, non è stato sempre facile, ma ci siamo presi le nostre soddisfazioni. Ad esempio, una delle ultime risale a venerdì scorso. Abbiamo ricevuto una mail da un ragazzo al quale, domenica 23 al Pisa Book Festival, avevamo consigliato “Il fuoco nell’anima” perché appassionato di romanzi giallo/thriller, nella sua mail ci faceva i complimenti per l’ottimo libro pubblicato. Ovviamente la soddisfazione è soprattutto dell’autore al quale lo abbiamo detto subito. Sapere di aver regalato dei momenti piacevoli a un lettore con i nostri romanzi significa che siamo sulla strada giusta.

Un’intervista interessante per conosce un po’ meglio questa piccola realtà in crescita.

Un saluto!

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