Piccola premessa: date le tante richieste, la rubrica non sarà più settimanale(almeno al momento, poi non appena la situazione tornerà ad essere stabile, probabilmente si ritornerà alla cadenza originale). Le interviste verranno pubblicate il mercoledì e il sabato.
Questa è appunto l’intervista del mercoledì.

Buongiorno a tutti i lettori! Oggi pubblichiamo una nuova intervista per la rubrica “Ci risponde…” abbiamo qui Francesca Panzacchi. Ciao Francesca! Benvenuta su questo blog.

Ciao Massimo, è un piacere essere qui.

Partiamo subito dalla prima domanda, ci racconti qualcosa su di te?

Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Bologna, attualmente sono responsabile di due collane editoriali della Ciesse Edizioni: la Collana LIGHT, preposta alla pubblicazione di libri fotografici e la Collana BLUE, che invece si occupa di Poesia.
Sono una scrittrice, ma ho lavorato anche come giornalista (Trendy – Il Resto del Carlino) e come fotografa.

Qual è il tuo autore preferito?

E’ difficile scegliere, ci sono molti autori che amo. In questo momento c’è Carofiglio sul mio comodino.

Avendo un interesse particolare per i racconti e romanzi neri (che siano propriamente noir, thriller o horror) ho notato che hai pubblicato, tra le altre cose, un Noir a sfondo psicologico.
“La casa di Sveva” ne vuoi parlare?

La casa di Sveva è un noir atipico e fortemente introspettivo. I suoi ingredienti principali sono la paura, la follia e il desiderio. Quando ho iniziato a scriverlo non sapevo esattamente quali sarebbero stati gli sviluppi, ho lasciato che la trama si snodasse quasi da sola, assecondando le pulsioni dei due protagonisti, ai quali ho cercato di dare un’anima intensa e ricca di sfumature. Così Andrea e Sveva sono venuti fuori un po’ alla volta, con le loro personalità complesse e ben delineate.

Hai spaziato dal noir al rosa, passando anche per la poesia, dando prova di versatilità. Qual è però il genere nel quale preferisci cimentarti? Quale quello che ti ha dato più soddisfazioni?

In realtà non c’è un genere che io preferisca rispetto agli altri, seguo semplicemente il fluire dell’ispirazione che mi porta in una direzione oppure in un’altra. La Poesia, forse, mi ha riservato le sorprese più grandi, permettendomi di partecipare a un programma radiofonico condotto da Maurizio Costanzo.

Ho visto che alcuni dei tuoi libri sono disponibili in ebook. Qual è la tua opinione sugli ebook? Possiedi un ebook reader?

Io sono una lettrice “tradizionale” e prediligo il libro in versione cartacea. Mi piace sfogliarlo e risfogliarlo, sentirne il profumo e la consistenza. Ma sono anche consapevole dell’importanza del formato digitale, che è ormai una realtà dalla quale non si può prescindere perché credo permetta di raggiungere un numero molto alto di lettori in brevissimo tempo e questo non è certamente un fattore da sottovalutare.

Hai qualche nuovo progetto letterario? Qualche libro in uscita?

Sto ultimando la stesura di “DELITTI AL CASTELLO”, thriller scritto a quattro mani con Carlo Santi, che verrà presentato al Salone del libro di Torino 2012.

Quale consiglio daresti a una persona che sta per inviare per la prima volta il suo manoscritto? Te lo chiedo anche perché so che sei direttrice di alcune collane editoriali, quindi il tuo parere ha una duplice valenza, in quanto scrittrice e in quanto addetta ai lavori.

Presentare bene un progetto è fondamentale. A me arrivano tantissimi lavori di ottimo livello ma posso sceglierne soltanto un numero molto limitato per la pubblicazione. Il mio consiglio è di osare, di farsi notare con progetti che abbiano in sé qualcosa di sorprendente e che sappiano emozionare.

Dove ti possiamo seguire? Hai un blog, un profilo twitter, una pagina facebook o un sito personale?

Questo è il mio sito personale: http://francescap.altervista.org ma mi trovate anche su Facebook.

Questa era l’ultima domanda, grazie per aver partecipato a quest’intervista!

Grazie a te Massimo per le belle domande.

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