Oggi per la rubrica “Ci risponde…” intervistiamo Diego Bortolozzo. Ciao Diego e benvenuto su questo blog!

Ciao Massimo. Un saluto a tutti i visitatori/lettori.

Ci racconti qualcosa su di te?

Certo! Classe 1970, Veneto d’origine, Lombardo di adozione, abito nel milanese con Paola, mia moglie e la piccola Alice. Sono un appassionato di fantascienza e del “mondo militare” e da qualche anno ho iniziato a pubblicare i miei lavori dedicati al mondo del fantastico.

Hai un autore preferito?

Molti ma due in particolare: Asimov per la fantascienza e Tom Clancy per i thriller/action.
Tanto per andare “sul sicuro”.

Ci vuoi parlare di “Cronaca Galattica”?

La trilogia nasce da un romanzo che ho scritto durante la stesura di un mio lavoro per un concorso. Chiedevano al massimo 20.000 caratteri ma giunto al termine della parte introduttiva mi sono trovato ad aver sforato il limite imposto. Avevo appena presentato i protagonisti, accompagnato il lettore nel mio universo, ambientato la trama e la situazione politico/militare, non potevo tagliare tutto questo per un concorso.
Mi sono trovato di fronte al dilemma taglio e scrivo il finale oppure sviluppo e vado avanti? Ho fatto la seconda scelta, poi mi sono stampato una copia del libro.
Presentato alle convention di fantascienza, ho avuto un discreto riscontro e la richiesta, da parte dei lettori, di scriverne il seguito (che al momento non era previsto).
Così ho dato vita a una trilogia: Cronaca Galattica.

Sei un autore abbastanza versatile: hai scritto una trilogia fantascientifica “Cronaca Galattica”, “Alice nella pancia delle meraviglie” un resoconto della gestazione della tua piccola e infine hai pubblicato con Simone Messeri una graphic novel “Andromeda”, basata su un tuo racconto. Ci parli di queste opere?

Alice è il nome di mia figlia, come vi ho anticipato.
Durante l’attesa seguivamo il suo sviluppo in internet e sui libri dedicati al lieto evento. Abbiamo iniziato a immaginarla dentro il pancione, alle prese con un universo da esplorare, realizzando quel racconto, poi accettato e pubblicato dalla Sogno Edizioni. Per la stessa casa editrice e con il grande, essenziale, contributo di Simone Messeri (che aveva realizzato le illustrazione di “Alice”) abbiamo dato vita a un nuovo progetto: la graphic novel Andromeda.
Il volume apre con le tavole in china realizzate da Messeri basandosi sul mio racconto “Andromeda” che viene inserito integralmente nella seconda parte del libro. Riteniamo che questa pubblicazione riprenda l’originale idea della “novella grafica”, accompagnando le illustrazioni al testo scritto, anche se le tavole sono nel classico stile a fumetti, con tanto di baloon.
Il libro è in piena fase di distribuzione e le prime recensioni sono tutte positive!

Come è nata questa tua passione per la fantascienza?

Nasce grazie alla televisione, ai cartoni animati, alle serie televisive che negli anni ’70: mi incollavano allo schermo. Con il tempo mi sono avvicinato alla fantascienza scritta, ai grandi autori, alla fantascienza classica.
In particolare è la space opera che mi ha profondamente influenzato: da Star Wars a Spazio 1999, da Star Trek a UFO, le grandi serie TV mi hanno aperto un universo senza fine. I robottoni e i cartoons (Goldrake, piuttosto che Blue Noah o la Corazzata Yamato) hanno dato il colpo finale!
La fantascienza che preferisco leggere e scrivere è la space opera militare e i miei lavori d’esordio sono tutti rivolti a questo genere.
Ovviamente mi diletto a scrivere un po’ di tutto (sempre in ambito sci-fi), dall’Ucronico, allo steampunk, dai viaggi nel tempo all’horror.

Cosa ne pensi degli ebook? Favorevole o contrario?

Favorevole, senza dubbio!
Da giugno 2011 ho iniziato a pubblicare anche in digitale, sia con case editrici che con l’auto pubblicazione, ottenendo dati davvero interessanti.
Ho iniziato a scaricare molti ebook di autori emergenti e ho avuto la conferma che è possibile trovare in questo settore il modo di farsi conoscere, indipendentemente dalle amicizie in grandi case editrici.
I lettori hanno a disposizione di tutto in questo magico (ma non fatato) mondo e starà a loro fare una bella cernita di quanto è in rete.
Chi ha le capacità si farà strada, vedrete. Negli stores on-line noi autori abbiamo molte più possibilità che nelle librerie classiche, non perdiamo questa occasione.

Stai lavorando a qualche nuovo progetto?

Sì. Sto partecipando ad alcuni concorsi della Mondadori per racconti (Urania e Segretissimo) e lavorando su un mio romanzo. A questo si affiancano l’organizzazione di alcune antologie (sia in cartaceo che in digitale) e la direzione di un Concorso Nazionale, giunto alla sua terza edizione. Il Premio Kataris, per racconti di fantascienza.
Il tempo è tiranno ma le sfide mi piacciono moltissimo!

Quale consiglio daresti a un esordiente che sta muovendo i primi passi in questo ambiente alla ricerca di un editore?

Consiglio di informarsi bene in rete sugli editori e sui loro metodi di pubblicazione.
Io sono partito senza passare dal via, lanciandomi nel mercato con molto entusiasmo. Per fortuna non sono caduto nella rete degli Editori a Pagamento. Quel mondo pieno di falsità l’ho evitato “a fiuto” ma basta fare una piccola ricerca per scoprire chi sono i finti editori.
Cercate i nomi di chi si fa pagare per pubblicare (stampare in realtà!) un libro; bastano pochi minuti!

Hai qualche spazio personale sul web o sui social network dove ti possiamo seguire?

Ho una pagina su Facebook e il mio sito internet che tengo costantemente aggiornato: http://www.diegobortolozzo.com

L’intervista è terminata, grazie per aver risposto alle mie domande!

Grazie a te e ai lettori/visitatori di queste pagine.
A tutti voi l’invito a passare nel mio sito. Due chiacchiere in amicizia e un bicchiere di liquore alieno: quale miglior occasione per conoscersi?

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