Oggi intervistiamo Andrea Zanotti. Ciao Andrea, ti do il benvenuto su questo blog.

Ciao Massimo, e grazie per l’ospitalità.

Ci racconti qualcosa su di te?

Sono un tipo schivo e riservato, ma per l’occasione farò uno strappo alla regola.
34 anni, sposato e con una bimba di 7 mesi. Nella vita reale sono un dottore in economia impiegato presso un azienda che opera nel settore dell’energia. Passo le mie giornate fra macchiavelliche tabelle excel e bislacche leggi emanate dall’Authority. Il tutto alla faccia del ministero delle semplificazioni!
Nella vita che conta invece sono un amante della lettura e dei boardgame. Metallaro incallito, anche se ultimamente i miei bollenti spiriti si stanno sopendo a favore di gruppi più accondiscendenti.
Se volessi sintetizzare il tutto potrei affermare di essere un “ribelle dentro”, anche se potrebbe suonare pretenzioso, quindi mi limiterei a dire che sono un bastian contrario. Difficilmente mi trovo d’accordo con la maggioranza, in tutti i campi dello scibile.

Qual è il tuo autore preferito?

Impossibile dare una risposta. Preferisco inoltre parlare di autori legati alle loro diverse opere, in quanto ritengo che ogni romanzo abbia la forza di influenzare a sua volta l’autore. Amo la letteratura d’evasione, quindi non posso non citare Stephen King. Adoro la sua capacità di rendere speciali anche le scene più banali. Indimenticabile la serie della Torre Nera che fa capolino anche tutti gli altri suoi romanzi.
Menzioniamo anche George R.R. Martin, il più capace mastro burattinaio che io abbia mai incontrato. Centinaia di personaggi, tutti ben caratterizzati e credibili. Un’infinità di punti di vista, tutti interessanti e briosi. Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco sono l’opera di un vero maestro. Confesso che ultimamente le descrizioni minuziose delle cene/banchetti iniziano a essermi indigeste, ma ciò deve essere dovuto al mio desiderio di “non perdere altro tempo” e scoprire “come va a finire”… non sarebbe la prima saga incompiuta… incrociamo le dita per il buon George!
Chi citare ancora… ce ne sono parecchi… diciamo che mi ha esaltato la Trilogia di Magdeburg di Alan Altieri. Uno stile molto particolare, in grado di ricreare alla perfezione l’orrore di quegli anni bui. Descrizioni al vetriolo, claustrofobia senza scampo, nessuna pietà per il lettore posto innanzi alla brutalità più sfrenata. Ha lasciato il segno, decisamente.
Aggiungo Valerio Evangelisti per la sua ecletticità. L’ho apprezzato maggiormente nella saga del palero messicano Pantera, piuttosto che nel più famoso Inquisitore Eymerich. Veramente letture piacevoli.
Potrei andare avanti ancora a lungo ma prima che tu mi stoppi voglio citare Steven Erikson e il ciclo della Caduta di Malazan. Molti criticano questo autore sostenendo che i suoi personaggi non abbiano spessore e cose del genere. Io posso solo dire che a mio avviso la sua saga è una pietra miliare del fantasy alternativo. Il suo stile non sarà impeccabile, la sua tecnica non è forse sopraffina, ma la capacità di stupire e apportare innovazioni assolute nel genere lo rendono a mio parere un autore degno di ottenere una statua per ogni piazza.

Ci vuoi parlare del tuo romanzo “Forze ancestrali”?

“Forze Ancestrali” è il primo volume di una trilogia fantasy (che ho ultimato, ma che necessita di una bella revisione nei volumi II° e III°). Non aspettatevi di trovare elfi, goblin e quant’altro. Magari qualche accenno alla mitologia classica, con giganti ed ecatonchiri.
E’ il mio primo lavoro.
Ho scoperto tardi il mio amore per la scrittura, circa quattro anni fa, e in modo particolare: mi sono trovato a gestire un alleanza in un gioco on line. Si trattava di una sorta di risiko in tempo reale al quale partecipavano migliaia di giocatori simultaneamente. In concreto dovevo organizzare e coordinare le mosse degli appartenenti all’alleanza, la diplomazia con le tribù rivali ecc… insomma avevo un bel da fare a mandare mail a tono per rispettare l’ambientazione.
Alla fine ho scoperto che la parte del gioco che maggiormente mi interessava era proprio quella di allestire queste missive, che riscuotevano anche un buon successo.
Ho iniziato quindi quasi per burla ad abbozzare il mio primo romanzo, prendendo spunti proprio dagli eventi del gioco.
Presto però la bozza si è trasformato in una cosa “seria”. Quando ho percepito i personaggi crescere, dotandosi di personalità e forza tale da dirigere a loro piacimento il corso della storia, ho capito che stavo creando qualcosa che, per me, sarebbe stato importante.
Ho sentito il desiderio di far leggere quanto scrivevo agli amici. Mai avrei pensato di giungere a tanto. Esporsi al pubblico ludibrio, per quanto goliardico degli amici, non mi sarebbe mai passato per la mente, se non fosse che la passione per la scrittura esigeva questo prezzo.
Ogni scritto nasconde la personalità e i sentimenti più profondi dell’autore.
A prescindere dai buoni riscontri ottenuti (certo forse inficiati dai rapporti di amicizia…), ho continuato a cimentarmi con crescente diletto e credo che, tempo permettendo, andrò avanti così “fin che campo”.
Scrivere, come leggere d’altronde, mi rilassa e mi permette di esplorare territori sconosciuti.
Ma torniamo a Forze Ancestrali. Come ogni lettore di fantasy che si rispetti, anche io ho deciso di iniziare con l’obbiettivo di scrivere il romanzo che avrei sempre voluto leggere.
Sono un amante dell’high fantasy, ossia di quella sottocategoria del fantasy in cui si narrano grandi avvenimenti che possono influenzare l’esistenza di interi mondi. Giocoforza si parla di imprese epiche che coinvolgono interi Regni e i loro Signori, quando non addirittura Divinità e intermediari di queste.
Ho deciso che proprio la religione doveva ricoprire un ruolo fondamentale per differenziare i popoli e che fosse il movente adatto per innescare la vicenda.
Culti ben strutturati si alternano a credenze più o meno ataviche e brutali, mentre la razionalità fa da padrona nelle terre più civilizzate della Lega delle città Stato. Divinità antropomorfe e dagli atteggiamenti quanto mai umani, si confrontano con entità più inquietanti, sfuggevoli e questo alone di mistero si infittirà nel secondo e terzo volume, fino ad arrivare a conclusioni imprevedibili.
Tuttavia a finire coinvolti in questi giochi di potere sovrannaturali ci sono i personaggi, semplici uomini, come CorvoRosso il Capo tribù dei Corvi della Sabbia, Samir il fedele accolito del Dio del Fuoco, Molov il burbero Centurione degli inquietanti Ranovoi e gli altri, che cercano con le loro solo forze di contrapporsi al fato che li vorrebbe veder soccombere sotto forze di natura superiore.
Non ci sono buoni o cattivi e questo per me è fondamentale. Ci sono solo punti di vista differenti, sta al lettore giudicare e schierarsi per questa o quella fazione, o ripudiarle tutte per cercare fra le righe i segnali di un possibile percorso alternativo…

Come mai hai optato per la strada dell’autopubblicazione?

Grazie per la domanda Massimo. E’ un punto importante per me.
Purtroppo in Italia chi si autopubblica è generalmente mal visto, tacciato nel migliore dei casi di megalomania. E’ un pregiudizio che sarebbe bene riuscire a sfatare, analizzando in modo più oggettivo la questione.
Nel marasma delle autopubblicazioni ci sono testi di valore, così come nelle opere edite da case editrici, anche blasonate, ci scappa il lavoro di pessima levatura, compreso di editing scapestrato ed erroracci grammaticali. E’ un esperienza che ogni lettore ha vissuto sulla propria pelle, quindi gettiamo il paraocchi e valutiamo caso per caso!
Io ho rifiutato alcuni contratti di pubblicazione. Non parlo di editori a pagamento, ma editori assolutamente free, ma le cui condizioni non mi parevano interessanti.
Non è stata una scelta facile, lo ammetto.
Per tutti quelli che come me vorrebbero rientrare fra gli esordienti, ottenere “l’attestato” di scrittore da un “editore vero”, è un obbiettivo importante, capace da solo di dare maggior sicurezza e consapevolezza.
Eppure ricevere questa certificazione non avrebbe fatto realizzare il mio desiderio, ossia essere letto.
Pubblicare Forze Ancestrali a più di 20 euro in cartaceo, oppure a 10 euro in ebook, sarebbe equivalso a condannarlo a un eterno oblio.
Comunque la goccia che ha fatto letteralmente deflagrare il vaso, è stata ricevere una proposta da un big dell’editoria nazionale… con contributo! Assurdo, non volevo crederci, eppure mi è capitato anche questo.
A quel punto la via dell’autopubblicazione mi è apparsa all’improvviso naturale e salvifica, e sono ancora convinto di aver fatto la scelta giusta.
Anzitutto mi ha concesso di presentare un “prodotto finito” che reputo di qualità.
Non sto parlando del romanzo, intendiamoci, quello spero siano i lettori a commentarlo. Mi riferisco proprio all’oggetto libro. Ho fatto realizzare la copertina agli artisti di diramazioni.it e la stampa in carta avoriata da youcanprint. Il tutto ottenendo un prezzo finale di copertina di 14 euro! Inoltre così facendo ho mantenuto i diritti per poter pubblicare la versione ebook in download gratuito.
Credo che per un esordiente sia la cosa migliore, per aumentare le probabilità di essere letto.

Sei il curatore di un sito, “Scrittori indipendenti”, ce ne vuoi parlare? Magari spiegando anche il progetto che c’è dietro.

Scrittorindipendenti.com nasce proprio dall’idea di trovare testi di qualità autoprodotti e concessi gratuitamente su internet.
L’obbiettivo è quello di raggruppare degli autori intraprendenti e desiderosi di farsi conoscere, offrendo loro le migliori condizioni possibili per affrontare in modo “professionale” la carriera dello scrittore indipendente.
Non credo ci sia nessun autore edito che pensi ancora che la casa editrice di turno si sobbarchi l’onere della promozione, a meno non si tratti di Mondadori e l’autore in questione non sia già super affermato. Se mi devo dar da fare in prima persona, tanto vale che lo faccia direttamente per me stesso!
Le piccole e medie case editrici italiane sono inquietanti. Sempre pronte a mostrare i muscoli ai deboli (autori desiderosi di esser pubblicati), imponendo clausole assurde, e pavide quando si tratta di competere nell’arena competitiva della distribuzione con i big di settore. Quanti libri di case editrici medio/piccoli vedete nelle librerie? Sarà che io vivo nella piccola realtà di Bolzano, ma li potrei contare sulle dita di una mano appena uscita da un infortunio in una segheria…
Molto meglio fare da soli!
In concreto scrittorindipednenti.com vorrebbe riuscire a ottenere condizioni di vantaggio dai diversi attori della filiera, dal Print on Demand di riferimento, agli artisti per le copertine, agli editor, fino a giungere alle librerie indipendenti.
Ci tengo a sottolineare che non è cosa impossibile!
L’unico ostacolo è proprio quello di eliminare il pregiudizio che vuole l’autore non edito da una casa editrice tradizionale, indegno di esser preso in considerazione.
Sta ai lettori provare e per invogliarli scrittorindipednenti.com mette a disposizione, o segnala, gli ebook gratuiti ritenuti di valore e presto, spero, potrà offrire ai suoi lettori fissi condizioni di favore anche per l’acquisto di libri cartacei dal POD di riferimento.

Cosa ne pensi dell’editoria digitale? Nostalgico del cartaceo o aperto verso l’ebook?

Sinceramente? Io sono tipo da polverose biblioteche medievaleggianti, dove il profumo della carta satura l’aria fin quasi a togliere il respiro. Tuttavia mi rendo conto che il futuro sia schierato a favore degli ebook.
Allo stato attuale credo comunque che in Italia ci vorrà parecchio tempo prima che l’editoria digitale possa avere la meglio. Per quanto concerne la politica dei prezzi, vi rimando a quanto detto sopra: vergognosa! Se consideriamo che in rete è possibile trovare qualsiasi libro, di qualsiasi autore, a costo zero, pare assurdo pensare di poter vendere l’ebook di un perfetto sconosciuto a cifre esorbitanti.
Possibile che quanto accaduto nel settore della musica non abbia insegnato nulla?
L’unica giustificazione, maliziosa, che mi riesco a dare è che gli editori confidino unicamente sulla stretta cerchia di amici/conoscenti degli autori che pubblicano e che decidano di “mungerli” il più possibile, fregandosene di promuovere il loro “cavallo di razza” e accontentandosi delle briciole. Se non ci fosse la solita ipocrisia, questa realtà dovrebbe essere portata alla luce. Forse così si finirebbe di dar contro a chi sceglie la via dell’autoproduzione in modo consapevole!

Stai lavorando a qualche nuovo progetto?

Certamente. Forte di avere già nel cassetto il seguito di Forze Ancestrali, mi sto dedicando anima e corpo a scrittorindipendenti.com; entro breve lancerò la “Campagna di Primavera” col fine di reclutare alcuni scrittori che mi accompagnino sulla via dell’editoria indipendente. Tanti già la stanno percorrendo in modo autonomo, ma ritengo che avere un progetto unico, in comune, possa risultare decisamente più efficace ed efficiente. Vorrei che scrittorindipendenti.com diventasse una fortezza presidiata da più autori, un luogo condiviso da dove programmare le comuni strategie di crescita.
Per quanto attiene la scrittura attiva, mi sbilancio e scopro alcune delle mie carte.
La trilogia di cui Forze Ancestrali rappresenta il I° volume, è una sorta di introduzione a “Infiniti Mondi”. Questo è il mio vero progetto, che dovrebbe comprendere tutte le mie “opere”, se mi passi il termine vagamente altisonante.
Non vorrei dare troppi indizi per non rovinare la sorpresa e mortificare l’intuito dei lettori, ma questo posso dirlo: gli Dei sono immortali, eterni e onnipresenti. Non possono certo trovare il loro compimento in una semplice trilogia!

Quale consiglio daresti a un esordiente che sta muovendo i primi passi in questo ambiente alla ricerca di un editore?

Principalmente di usare la testa e analizzare razionalmente la questione, cosa non sempre facile trattandosi fondamentalmente di sogni.
Quindi, caro esordiente, non perder tempo a rincorrere centinaia di case editrici, prova solo e unicamente con quelle più importanti, al limite con quelle specializzate nel genere da te trattato (ma accertati che ci siano effettivamente in libreria), altrimenti rivolgiti a scrittorindipendenti.com ^_^

Hai qualche spazio personale sul web o sui social network dove ti possiamo seguire?

Rimanete pure sintonizzati su scrittorindipendenti.com, è un presidio che non intendo lasciar sguarnito tanto presto!

L’intervista è terminata, grazie per aver risposto!

Grazie a te Massimo! Complimenti per l’iniziativa e per aver dato spazio anche chi, come me ha scelto di seguire una via forse più impervia, ma priva di ambigui compromessi!

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