Un saluto a tutti i lettori. Abbiamo una nuova autrice per la rubrica “Ci risponde…”, si tratta di Fernanda Raineri. Ciao Fernanda! Benvenuta sul mio blog.

Ciao a tutti e grazie a te per avermi dato questa opportunità.

La prima domanda è oramai un rito, ci racconti qualcosa su di te?

Sono nata a Massa, solare cittadina, situata tra le Alpi Apuane e la costa Versiliese.
Lavoro da 28 anni come impiegata e in questi ultimi anni ho sentito il bisogno di tornare a coltivare le passioni artistiche, che ho avuto fin da piccola. Precisamente dal 2003 ho ripreso a disegnare e dal 2007 a scrivere.
E sono ben contenta di averlo fatto, viste le discrete soddisfazioni, che fino ad oggi ho raccolto.

Quale sono le letture che ti hanno colpito di più?

Le letture che mi hanno colpito di più sono sicuramente quelle che ho letto da piccola ed in gioventù, i classici voglio dire.
Pinocchio, Cuore, Hänsel e Gretel, Alice nel Paese delle meraviglie, Canto di Natale, Piccole Donne, Viaggio al centro della terra, Il giro del mondo in 80 giorni, Cime tempestose, Ragione e sentimento. Libri di cui ho fatto delle piacevoli riletture anche in età più adulta.

Ci vuoi parlare della tua prima silloge poetica “Pulviscolo di stelle”?

E’ una raccolta di 60 poesie, molte delle quali sono state premiate in concorsi letterari ed inserite in antologie di diverse case editrici.
Sono un’insieme di pensieri ed emozioni, scaturiti dalla contemplazione, con lo sguardo del cuore, delle cose semplici della vita, che spesso non vediamo, perché distratti dalle ambasce quotidiane. Non mancano, però, anche i grandi temi della poesia come l’amore, i sogni, il tempo che corre veloce, la fede, la malinconia.
E’ una poesia spontanea e diretta, che cerca la condivisione con il lettore delle stesse emozioni e pensieri.

Sei un’autrice molto prolifica, ci parli anche delle altre opere che hai pubblicato?

Ho pubblicato tre libri di narrativa per ragazzi, di cui uno alla seconda edizione, che ha vinto un primo premio narrativa ad un concorso letterario in Versilia. Precisamente “Natale in Versilia” 5° Premio Nazionale “I\Grandi Maestri Contemporanei” 2010. Il titolo del libro è “La mongolfiera, il monte Tambura e il tappeto volante”, un romanzo fantastico con alcuni riferimenti reali, che si svolge sulle Alpi Apuane, precisamente sul monte Tambura.
Quattro giovani protagonisti: due sorelle italiane e due loro amici americani, in una giornata d’agosto decidono di fare una gita su una mongolfiera, partendo da Bagni di Lucca dove è in corso un raduno di mongolfiere.
Un repentino e strano cambiamento delle condizioni atmosferiche, fa precipitare la mongolfiera con tutto il suo equipaggio, pilota compreso, sulle Alpi Apuane. I quattro ragazzi rimangono miracolosamente incolumi, mentre il loro pilota è sparito.
Da questo momento inizia l’avventura dei 4 ragazzi, che si mettono in marcia attraverso un bosco fatato da cui, avranno difficoltà ad uscire. La vicenda si svolgerà quasi interamente nel sottosuolo attraverso una serie di labirinti sotterranei, al quale accedono i ragazzi attraverso una minuscola entrata protetta da un masso. Sottosuolo pieno di sorprese e misteri, tra tesori inestimabili, nemici nascosti e mostri preistorici.
Il secondo libro, dal titolo “Il libro blu” è la continuazione del primo, di cui vi ho appena parlato. Questa volta i protagonisti vivono la loro avventura in America.

Giunta a Boston, per passare il Capodanno con Frank e Rebecca, Stella si ritroverà suo malgrado coinvolta in una storia fantastica-fantascientifica a causa dello scambio del suo trolley color verde muschio a pois gialli. Nel bagaglio preso inavvertitamente all’aeroporto, Stella troverà in particolare un libro in apparenza normale, ma che invece contiene informazioni top secret sul passato e sul futuro del mondo intero, questo libro è il “Blue Book”, di cui tutti abbiamo sentito parlare. Chi ha perso il libro cercherà in tutti i modi di recuperarlo. Qui comincia l’avventura dei protagonisti tra risse, inseguimenti con la polizia, incontri speciali con Keanu Reeves e incontri ravvicinati del terzo tipo con diverse razze di alieni, mentre il mondo sta precipitando verso un tragico destino. L’umanità riuscirà a salvare se stessa? A questa domanda troverete risposta solo leggendo il libro.
Il titolo del terzo libro è “Il pianeta Valm-Ikas”, è molto più breve degli altri. Solo 31 pagine. Racconta la storia di due alieni dalla forma di formiche nere giganti, che per sfuggire alla persecuzioni razziali sul loro pianeta, da parte delle formiche rosse, si rifugiano con la loro astronave sulla terra. Qui incontrano i protagonisti della storia. Tre ragazzini americani di Santa Fe. Due dei quali sono di origine afro-americana. I due alieni rimangono colpiti dall’amicizia che lega i tre ragazzi e le loro famiglie, anche se di colore diverso, visto che sul loro pianeta Valm-Ikas impera il razzismo e la schiavitù.
Mentre le due formiche nere aliene sono pacifiche e vegetariane, quelle rosse sono aggressive e carnivore ed i guai inizieranno nel momento in cui queste rintracceranno sulla terra i fuggitivi di Valm-Ikas.
I terrestri e gli amici alieni rischiano di essere annientati o ridotti in schiavitù dalle formiche rosse che sembrano indistruttibili, ma prima che sopravvenga il peggio succederà qualcosa di incredibile.
E’ una storia sull’eterna contrapposizione tra il bene e il male, non solo sulla terra ma anche nel resto dell’universo, così come il razzismo non è solo un comportamento umano, ma anche di popoli di altri pianeti.

Quale forma letteraria ti è più congeniale? La poesia o la prosa?

Nella mia silloge ci sono tutte e due, però preferisco la poesia, mi viene più naturale.

Ho letto che ti occupi anche di grafica e disegno, questi si legano in qualche modo alla tua scrittura?

No, si tratta di grafica digitalizzata astratta e non illustrativa, ma non è detto che in un prossimo futuro non realizzi anche illustrazioni per fiabe.

Cosa ne pensi degli ebook?

Per quanto riguarda gli ebook, penso sia il naturale evolversi della tecnologia, in questo caso applicata ai libri.
Sicuramente c’è e ci sarà un notevole risparmio di carta che si tradurrà in meno costi per le case editrici ed anche un costo minore per chi acquista il libro in questo formato (tra non molto usciranno anche i miei libri in formato ebook). Inoltre più ebook, più foreste incolumi.
Però, penso (spero), che la pubblicazione cartacea del libro non si esaurirà mai. Il libro tradizionale non perderà mai il suo fascino e ci saranno sempre delle persone che lo preferiranno all’ebook. Credo bisognerebbe puntare di più su libri realizzati con carta riciclata ed ecosostenibile.

Hai qualche nuovo progetto letterario?

Sto scrivendo dei racconti e delle fiabe per realizzare delle antologie. Tra l’altro, qualche giorno fa mi hanno comunicato che una delle ultime fiabe, dal titolo “Carol’s Christmas” è tra le vincitrici del premio “Una fiaba per sorridere, una fiaba per commuoversi” indetto dalla casa editrice Edizioni La Gru.
Inoltre devo finire di scrivere un romanzo, già scritto in parte l’estate scorsa.
Sto partecipando in questo periodo a diversi premi letterari, vedremo i risultati quali saranno.

Dove ti possiamo seguire? Hai un blog, un profilo twitter, una pagina facebook o un sito
personale?

Mi potete seguire sul mio blog: http://fernanda-raineri.blogspot.com ed anche su twitter.

Questa era l’ultima domanda, grazie per aver partecipato a quest’intervista!

Grazie a voi