Oggi per la rubrica “Ci risponde…” abbiamo con noi Claudia Musio. Ciao Claudia e benvenuta su questo blog.
Ci racconti qualcosa su di te?

Grazie a te Massimo per l’ospitalità. Nella vita reale sono un ingegnere elettrico, lavoro a Sardegna Ricerche (ente pubblico di ricerca), presso il Cluster Energie Rinnovabili, ma ho sempre avuto la passione della scrittura, e anche quello del disegno.

Hai un autore preferito? Quali sono le letture che ti hanno colpito di più?

Ho due autori che leggo più assiduamente e sono Wilbur Smith e Philippa Gregory. Del primo ho amato molto “Il dio del fiume” che ha alimentato la mia passione per l’Egitto Antico, della seconda trovo estremamente affascinante la saga dei Tudor. In linea generale, leggo molti romanzi storici, ma sono anche una grande appassionata di fantasy; in questo contesto, apprezzo molto Marion Zimmer Bradley e Neil Gaiman, di cui amo particolarmente “Nessun dove”.

Ci parli del tuo romanzo “La sposa di Tutankhamon”?

Il romanzo racconta la vita di Ankhesenamon, la sposa di Tutankhamon. Questa principessa era figlia della bellissima Nefertiti e del faraone eretico Ankhenaton. Visse in un periodo storico piuttosto difficile, dilaniato dalle lotte tra i sacerdoti del dio Amon e quelli del dio Aton, ai quali suo padre era fedele. E proprio quando Akhenaton morirà in circostanze misteriose questa lotta diventerà sempre più serrata e la costringerà, assieme al suo sposo, futuro faraone, a diventare adulta e a cercare di non farsi schiacciare tra quanti vorrebbero solo usarli come pedine per la conquista del potere. Oltre a tutto questo, il romanzo parla soprattutto di una storia d’amore: Tutankhamon non ebbe altre spose oltre ad Ankhesenamon e io ho sempre pensato che ciò non fosse dovuto soltanto al fatto che Tutankhamon morì giovane (anche lui in circostanze misteriose), ma anche al fatto che tra lui e la sua sposa ci fosse un sentimento forte e intenso, quasi esclusivo.

Come mai per la tua opera hai scelto un’ambientazione indubbiamente ricca, ma complessa come l’Egitto?

Scegliere di raccontare la vita di Ankhesenamon è stato quasi un bisogno, un desiderio che mi bruciava dentro. Sapevo che l’Egitto non sarebbe stato facile da raccontare, ma esso possiede un fascino e un’intensità che pochi luoghi possono vantare. Ho cercato di mostrare questa terra ai lettori, dipigendo quasi con tecnica pittorica il grande fiume al tramonto, all’alba, i giardini, i templi. Per me l’Egitto è come un sogno, una visione da cui si rimane ipnotizzati.

Sei favorevole o contraria agli ebook?

Il tuo romanzo avrà anche una versione digitale? Sono favorevole agli ebook, per quanto io ami ancora troppo perdermi dentro una libreria e sfogliare le pagine dei libri, sentire la carta sotto i polpastrelli, guardarmi attorno per vedere cosa stanno scegliendo gli altri lettori. Per ora, il romanzo non avrà una versione ebook.

Cosa ne pensi della cosiddetta “editoria a pagamento”?

Posso dirti che questo romanzo non l’avrei pubblicato se non avessi trovato una casa editrice free disposta a puntare su di me per le mie capacità letterarie, piuttosto che su i miei soldi. Avrei preferito rimetterlo nel cassetto, tenerlo per me, ma non svilirlo pubblicandolo a pagamento.

Quale consiglio daresti a una persona che sta per inviare per la prima volta il suo manoscritto?

Di non spedirlo a caso, innanzitutto, ma valutare molto bene le case editrici in base al loro catalogo. Una casa editrice di gialli che riceve un romanzo rosa lo cestinerà subito. Sarebbero solo tempo e soldi sprecati. Un’altra cosa importante è controllare il manoscritto con attenzione: non si dovrebbe mai partire dall’idea che poi sarà la casa editrice, in fase di editing, a correggere gli errori e le sviste. Il romanzo deve arrivare il più pulito possibile, chi lo valuta deve pensare che lo scrittore padroneggia già la lingua, e che al massimo dovrà correggere le d eufoniche o le ripetizioni, che possono capitare e che molto spesso lo scrittore non vede.

Hai nuovi progetti letterari?

Cosa bolle in pentola? Per ora non ho progetti particolari. Il romanzo è appena uscito e dedicherò tutte le energie alla promozione. Può darsi che in futuro punterò la mia scrittura più sul fantastico e sulle leggende della mia terra, la Sardegna.

Dove ti possiamo seguire? Hai un blog, un profilo twitter, una pagina facebook o un sito personale?

Potete seguirmi su Facebook, digitando semplicemente il mio nome e cognome, oppure sul mio blog personale: http://claudiamusio.blogspot.it/

Questa era l’ultima domanda, grazie per aver partecipato a quest’intervista! Grazie a te!