Pensavo a questa cosa già da un po’ di tempo e alla fine ho deciso di lanciare questa nuova iniziativa.
Da oggi gli autori con almeno una pubblicazione alle spalle(con editore rigorosamente non a pagamento, su questo non transigo!) potranno avere il proprio spazio su questo blog.

Basterà inviare una mail a:

massimojuniordauria[at]hotmail.it

Inviando un link ove sia possibile leggere la biografia dell’autore e le scheda/e della/e sua/e pubblicazione/i. Ovviamente potete anche inviare delle presentazioni e delle schede scritte da voi.

Questo serve ovviamente a fornire la materia prima per le domande che vi farò!

Ripeto qualsiasi autore può fare richiesta per l’intervista.

Basta che:
1)abbia almeno una pubblicazione alle spalle
2)non abbia pubblicato con un editore a pagamento

Non me ne vogliate, ma questo è un mio spazio ed ovviamente seguo i miei dettami personali nel gestirlo.

Saluti,
Massimo

Piccola postilla: per quanto riguarda gli autori pubblicati con un Pod mi regolerò di volta in volta, dopo aver letto la scheda del libro e magari un estratto del libro. Non intervisto autori di saggistica, unicamente autori di narrativa e poesia. Mi dispiace, ma ho deciso di fare così. 🙂

5 Risposte to “Sei un autore? Fatti intervistare! Una nuova rubrica: ci risponde…”

  1. anna giudice vascella Says:

    Gentile sig. Massimo Junior D’auria
    Lei ha perfettamente ragione di non voler intervistare autori con alle spalle di pubblicazioni a pagamento, purtroppo, molte volte si è costretti ad accettare un loro contratto, perchè dopo tanti tentativi con le case editrici non a pagamento, la risposta è sempre negativa. Per un esordiente specialmete, da quello che ho capito, queste case famose, preferiscono investire solo ed esclusivamente con autori già famosi, quindi un esordiente, viene automaticamente escluso. Io la penso così, posso aver torto, ma resto di questa idea. Parlo così perchè ho pubblicato due narrative ahimè con due case editrici a pagamento. Però ho inviato due miei romanzi a varie case editrici non a pagamento.
    La saluto cordialmente
    Anna Giudice Vascella.

    1. massimojd Says:

      Gentile Anna, se per te non è un problema, diamoci pure del tu.
      Posso dire che per esperienza personale la risposta non è sempre negativa(proprio in questo periodo sta uscendo il mio terzo libro con una casa editrice non a pagamento). Certo non è una major, ma è una casa editrice che fa il suo lavoro, perché l’unico modo per una casa editrice No-eap per restare sul mercato è vendere i libri. Questo non si discute.

      Quindi le case editrici piccole che pubblicano senza contributo ci sono, non ci sono dubbi.
      Per quanto riguarda il discorso delle medie-grandi anche lì, per me, non vale il discorso dei personaggi già famosi.
      Proprio in questo periodo uscirà il libro di un’autrice che conosco che dopo aver pubblicato con piccoli editori non-eap, pubblicherà con un editore medio-grande presente in tutte le maggiori librerie.
      E come questa ci sono altre testimonianze.

      Insomma chi la dura la vince(migliorando il testo mille volte se necessario).
      Come ultima spiaggia sempre meglio un print on demand a parere mio, almeno non si perde denaro e si è anche più chiari con sé stessi.

      Io sono uno di quelli che ha rifiutato anche offerte da casa editrici a pagamento che chiedevano 200 euro, perché personalmente preferisco non pubblicare che pubblicare a pagamento. Sono oltranzista su questo punto, perché mi dispiace vedere tanti autori, anche meritevoli, che imboccano questa strada.

      Grazie mille per il tuo contributo comunque!

      Un saluto,
      Massimo

  2. ausilia Says:

    Ho sempre immaginato che chiunque avesse qualcosa da dire dovesse ricercare nella scrittura le parole da dire.e metterle vicine per realizzare un pensiero proprio.per questoe che vorrei avere la possibilita’che tutti,che la nazione conosca come chiunque di noi abbia da dire delle cose e dei pensieri da dover condividere con tante persone.ecco perche`vorrei essere contattata per conoscere i miei pensieri!ciao

  3. Irmaelisa Says:

    Salve, sono un’esordiente e da molti anni cerco una casa editrice disposta a pubblicare un mio romanzo. Per quello che riguarda le case editrici che non si fanno pagare, le contatto da secoli perché essendo studentessa e avendo due genitori disoccupati da ben 4 anni, non potrei permettermi una pubblicazione a pagamento.
    Perdendo le staffe all’ennesimo tentativo, perché molti editori dicono che se non rispondono dopo un certo tott di tempo equivale a un no, ho pensato di cercare una casa editrice che mi desse una recensione. Non m’importava nient’altro: volevo capire se scrivevo male io o se erano gli editori ad avere le loro preferenze.
    Così ho inviato a tre case editrici a pagamento (anche se fra le più economiche) due manoscritti diversi. Una ha ritenuto che il manoscritto non fosse meritevole, il secondo che aveva ricevuto lo stesso manoscritto mi ha fatto una recensione brillante e il terzo che aveva ricevuto un altro manoscritto ha detto che complessivamente era una bella storia, tuttavia mi ha inviato una serie di consigli per migliorare il mio stile e per imparare a fare l’editing di persona.
    Ovviamente non ho potuto firmare il contratto per la seconda casa editrice, un po’ perché avrebbe prosciugato i miei fondi per gli studi, un po’ perché ho avuto anche la sfortuna che la casa editrice ha chiuso poco dopo avermi fatto la recensione.

    Insomma, mi sto informando su una miriade di case editrici, ma oltre a esserci una grande concorrenza specialmente nel fantasy, genere che prediligo, mi sembra di capire una cosa: le grandi case editrici promettono mari e monti, a patto che le paghi tu. Quelle piccole per finanziare se stesse devono comunque avere almeno un contributo e le medie hanno persone immanicate e quindi gli esordienti senza ganci non li contano neppure.

    Non posso fare di tutta l’erba un fascio? Concordo pienamente, ma trovare una sola casa editrice onesta dopo più di dieci tentativi con lo stesso manoscritto (senza contare gli altri), mi sembra un po’ difficile trovare le case editrici di cui lei parla, anche perché nei blog si trovano diecimila avvertimenti contro una casa editrice o l’altra e nessuno che ne raccomandi una.

    Io credo in ciò che scrivo nei miei manoscritti, e sono convinta che quand’anche manco nella descrizione di un paesaggio, il sentimento è e dev’essere il centro della storia. È una passione leggere, allora perché scrivere non può essere altrettanto sentimentale?
    Quest’ultimo paragrafo non c’entra molto con l’argomento delle case editrici, ma comunque, mi sembra importante dirlo.

    In qualsiasi caso approvo che gli esordienti dovrebbero avere l’opportunità di essere rispettati a pari merito degli autori già conosciuti e concordo che la pazienza è virtù… Ma non possiamo neppure fare la fame come VanGogh e compagnia bella per la testardaggine di voler essere riconosciuti. A volte bisogna prendere in mano le armi che ci sono date e farsi valere… Armi che io, armata solo di una misera penna, non posseggo.

    Grazie mille per l’attenzione rivolto a questo commento un po’ lungo.

    Buona fortuna
    IrmaElisa

    1. massimojd Says:

      Ciao IrmaElisa,
      benvenuta prima di tutto su questo blog.
      Esordisco dicendo una cosa: mai pagare per pubblicare!
      Può sembrare una stupida litania, ma se paghi non saprai mai se è il tuo manoscritto a valere o il tuo portafogli. Quindi mi raccomando!

      Le grandi case editrici, quelle veramente grandi, non richiedono contributo o almeno fino ad adesso nessuno ha portato prove in merito, quindi anche qui attenzione a ciò che si legge su determinati blog che hanno come unico interesse quello di portare visite al proprio contatore.

      Esistono sane realtà che non richiedono alcun contributo all’autore, ma che anzi lo pagano, questo posso dirlo con cognizione di causa, essendo oramai prossimo alla quarta pubblicazione totalmente free. L’importante è sapere a chi inviare il proprio manoscritto e prendere magari il momento giusto, oltre che il valore del manoscritto ovviamente. Insisti e non desistere, se i tuoi lavori valgono prima o poi troverai chi te lo pubblicherà!

      Inoltre ci tengo a sottolineare che una “pubblicazione senza contributo” non è necessariamente una buona pubblicazione, perché l’editoria è piena di case editrici che non si impegnano abbastanza nella pubblicazione o che hanno modalità molto più vicine al self-publishing piuttosto che all’editoria tradizionale. Quindi bisogna stare attenti anche in questi casi.

      Ti chiedo scusa per il ritardo con cui ti ho risposto, ma sono stato molto impegnato. Se ti va di intavolare una discussione, sei la benvenuta.

      Un saluto,
      Massimo Junior

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