Oggi vi posso dare due notizie particolarmente buone per me(ma una delle due potrebbe tornare utile anche per qualcuno dei frequentatori del blog).

La prima è che mi è appena arrivato il contratto per la mia terza raccolta(sempre genere horror/noir), il libro uscirà sempre per la Sogno Edizioni, la casa editrice che ha pubblicato il mio “Nero n.9”.

La seconda notizia è questa:

Apre la collana Orbite Nere curata da Massimo Junior D’Auria per racconti lunghi(o romanzi brevi) che non superino le 25’000 parole(minimo 20’000).
Ovviamente la pubblicazione non è soggetta ad alcun tipo di contributo e avverrà sia in cartaceo che in ebook.
I generi di cui si occuperà la collana sono: horror, noir, pulp e giallo.
Inviare una sinossi, una bio dell’autore e le prime 5’000 parole(all’incirca) all’indirizzo: orbitenere@hotmail.it
È gradita anche una lettera di presentazione sul perché l’autore voglia pubblicare il proprio libro con la Sogno Edizioni e in questa collana.
Il file deve essere inviato in uno dei seguenti formati: doc, rtf.
Per facilitarci il lavoro rinominate il vostro file con le seguenti informazioni: nome autore, titolo, data di invio.
Quindi se vi chiamate Mario Rossi, il vostro testo “La luna piena” e lo inviate il 1 aprile 2012, lo rinominerete:
Mario_Rossi_La_Luna_Piena_01_04_2012

I tempi di lettura non sono quantificabili, riceverete sempre conferma di ricezione quindi qualora non vi arrivi ricontattateci sempre allo stesso indirizzo mail.
Non vi cestineremo per una mail di troppo, però evitate i solleciti settimanali per quanto possibile.
È tutto, in bocca al lupo per il vostro manoscritto!

Insomma curerò una collana di romanzi brevi per la Sogno Edizioni e sarà denominata Orbite nere.

Aspetto i vostri manoscritti.
Ovviamente se avete bisogno di ulteriori informazioni non avete che da chiedere(sia qui sia via mail).

Un saluto a tutti,
Massimo

Oggi per la rubrica “Ci risponde…” abbiamo con noi Laura Poletti. Ciao Laura e benvenuta su questo blog.

Ciao Massimo e grazie per avermi ospitata sul tuo blog.

Ci racconti qualcosa su di te?

Ho 37 anni e sono da sempre un’appassionata lettrice: uso definirmi una lettrice onnivora, anche se le mie preferenze, perlomeno nel periodo attuale vanno al giallo e al thriller, soprattutto di autori italiani, ma non disdegno tutti gli altri generi della narrativa e gli autori stranieri. Un’altra mia passione, ora messa da parte per una cronica mancanza di tempo, è quella per i fumetti, dai classici Peanuts agli autori italiani come Silver e Bonvi.
Come scrittrice sono invece decisamente “tardiva”: ho incominciato a scrivere brevi racconti verso la fine del 2008 e da quel momento non mi sono più fermata.

Hai un autore preferito? Chi è?

Il primo posto del mio podio ideale se lo dividono due autori inglesi: Agata Christie, che per me rimane il modello di riferimento per il giallo classico, basato sull’uso della logica, delle deduzioni e dello studio dei personaggi. La sua capacità di creare due figure di investigatori seriali, come Miss Marple e Hercule Poirot e di renderli protagonisti indimenticabili della letteratura gialla è seconda solo alla sua abilità nel creare storie dall’intreccio narrativo perfetto. E P.G. Wodehouse: capace di raccontare in modo credibile delle storie assolutamente folli e di creare un mondo dove il lettore può farsi trasportare e può osservare lo scorrere degli eventi e la vita dei personaggi sempre con un sorriso sulle labbra. Due autori molto diversi fra loro, ma che hanno sicuramente influenzato il mio modo di scrivere.

Hai pubblicato un romanzo giallo, “La casa dei fantasmi” ce ne vuoi parlare?

Da appassionata di gialli, il mio primo romanzo non poteva non appartenere a questo genere. “La casa dei fantasmi” è uscito in libreria con la Ciesse Edizioni nel 2010, ma l’ispirazione per il nucleo centrale del romanzo viene dai miei studi classici, in particolare dalla commedia di Plauto la “Mostellaria”: ci sono tutti gli elementi del giallo classico, la morte in situazione sospetta di un professore, la vittima che si rivela non essere poi quello che appariva, una serie di presunti colpevoli che cercano di intorbidire le indagini e la poliziotta che conduce le indagini molto diversa dal cliché della investigatrice brillante e affascinante, ma di sicuro dimostra un grande talento nel capire le persone e nel districarsi nella selva di bugie e segreti che circondano le indagini.
Ho evitato di concentrarmi sugli aspetti scientifici di un’indagine di polizia e ho preferito concentrami sullo studio dei personaggi: i miei poliziotti conducono le loro indagini sul campo, ma soprattutto cercano gli indizi parlando con tutte le persone coinvolte e cercando di far emergere la verità dalle bugie.

Hai ambientato il tuo romanzo in provincia. Come mai la scelta di ambientarlo in Italia e come mai proprio in provincia?

Ho ambientato “La casa dei fantasmi” in Italia perché ritengo sia necessario conoscere in modo approfondito il teatro principale in cui si svolge il romanzo: forse un’ambientazione estera potrebbe avere un fascino diverso, ma non conoscendo bene i luoghi e i modi di vivere esiste il rischio di commettere dei grossolani errori oppure di ottenere un’ambientazione priva del giusto spessore.
La scelta della provincia è stata invece finalizzata alla trama stessa del romanzo: avevo bisogno di un ambiente chiuso e di vedute molto ristrette, uno di quei paesi dove tutti sanno tutto di tutti ma difficilmente parlano. Il microcosmo dove i personaggi si muovono doveva avere queste caratteristiche, altrimenti tutta la trama avrebbe dovuto assumere un diverso aspetto.

Ti sei cimentata anche con la forma racconto, scrivendo e pubblicando la raccolta “Racconti sospetti”. Dicci qualcosa su questa raccolta.

“Racconti sospetti” che è uscito per Arpanet editrice nel 2010, racchiude quattro fra i primi racconti medio lunghi in cui mi sono cimentata: hanno personaggi e ambientazioni diversi, ma sono tutti legati dal filo conduttore del mistero e dell’ironia. In ognuno di loro ho cercato di tenere alto il ritmo della narrazione, in modo che coinvolgano il lettore e scorrano veloci sotto i suoi occhi, tanto da poterli iniziare e finire in una sola lettura.
“Segreti di famiglia” e “Il collezionista” sono quelli in cui è più marcato l’elemento giallo del delitto e dell’investigazione, mentre “Una serata noiosa” e “Piogge, meringhe e anelli” hanno un’ambientazione e un svolgimento decisamente più leggero, anche se le sorprese non mancano. Comunque in tutti non manca mai un umorismo di fondo, che è forse la caratteristica più marcata della mia scrittura.

Quale forma narrativa ti è più congeniale? Il romanzo o il racconto?

Forse il racconto, ma si tratta di una sfida ad armi pari. Del romanzo apprezzo tutta la parte dedicata alla preparazione, lo studio della trama e dei personaggi, ma ho la pessima tendenza a perdermi durante la stesura del testo. Sicuramente non aiuta questa dispersività il fatto di alternare la scrittura di un romanzo con quella dei racconti: a volte la tentazione di iniziare un racconto dopo l’altro è forte e il povero romanzo langue solitario e abbandonato in un angolo.
Del racconto trovo impagabile la necessità portare alla luce una storia che abbia un inizio, uno svolgimento e una fine misurando ogni singola parola, perché spesso il numero di caratteri limitati non perdona. È una sfida entusiasmante cui spesso non riesco a resistere.

I tuoi libri sono stati pubblicati anche in ebook. Cosa ne pensi di questa nuova tecnologia?

Ritengo buona qualsiasi tecnologia che serva alla diffusione della lettura. Mi sono dotata da poco di un lettore di ebook e devo dire che ha molti lati positivi, primo fra tutti quello del pochissimo spazio occupato rispetto al classico libro, ma non nascondo che il fascino e la sensazione che trasmettono la carta stampata per me sono ancora insuperabili. Per quello che riguarda ogni nuova pubblicazione credo che sia diventata imprescindibile l’opzione elettronica, per raggiungere quante più lettori possibili.

Ti stai occupando di qualche nuovo progetto? Ce ne vuoi parlare?

Al momento ho un romanzo giallo con venature rosa e umoristiche ambientato in un immaginario paese delle Cinque Terre in fase di prima revisione, un urban fantasy sullo sfondo della città di Genova in stesura, alcuni racconti in itinere e molti altri progetti ancora in fase embrionale, tutti che girano per la mia testa. E per quanto possibile continuo a leggere e a recensire quanti più libri possibile. Con tutta questa carne al fuoco è solo il tempo di portare a compimento almeno uno di questi progetti che manca.

Quale consiglio daresti a una persona che sta per inviare per la prima volta il suo manoscritto?

Di prendersi tutto il tempo necessario per svolgere con cura almeno un paio di revisioni del testo a una certa distanza una dall’altra, e, se possibile, in questo intervallo di tempo far leggere il manoscritto ad almeno due lettori “forti”, cioè in grado di individuare errori e mancanze nella trama e nello svolgimento del romanzo. Di curare al meglio la presentazione grafica del manoscritto e di tutto quello che viene spedito in accompagnamento, sinossi in primo luogo. E di scegliere con cura gli editori cui inviare, accertandosi che pubblichino il genere cui il manoscritto appartiene, che tipo di spedizione (cartacea o via email, manoscritto completo o solo un estratto) prediligano, in modo da non buttare tempo e soldi in spedizioni inutili.

Dove ti possiamo seguire? Hai un blog, un profilo twitter, una pagina facebook o un sito personale?

Certo: ho un blog leggereparole che aggiorno meno di quanto vorrei, un profilo face book laura poletti e una pagina sul sito sololibri.net dove pubblico le mie recensioni.

Questa era l’ultima domanda, grazie per aver partecipato a quest’intervista!

Grazie a te Massimo e ancora complimenti per la tua iniziativa.

Ecco la mia seconda raccolta, uscita per la Sogno Edizioni, c’è ad apertura del volume la prefazione dell’autore Luca Filippi, recensito già due volte in questi lidi:
la copertina

Ecco la copertina a grandezza naturale:
copertina

Nero n. 9

Collana: Fast Read

Generi: Giallo/ Thriller/ Noir. Raccolta di racconti.

9 racconti.
9 storie slegate
dove il 9 non è solo un numero e
dove il nero si tinge di rosso sangue.
I prostagonisti sono avvinti in una spirale
senza uscita.
Nessuna quiete.
Nessun paradiso per loro.
Solo la dannazione è dietro l’angolo.
Tutto questo è:
Nero n.9

Autore: Massimo Jr D’Auria
Anno: 2010
Pag: 151
Isbn: 978-88-96746-02-8
Pezzo: 8,5 E

booktrailer

estratto

scheda libro

Ordinabile in libreria, sui canali di vendita online, come ibs(potrebbe però comparire come nero vol.9), ordinabile sul sito dell’editore(senza spese di spedizione)
casa editrice

Quando nascono nuove case editrici senza contributo è sempre una notizia e quindi bisogna segnalarlo.

Segnalo oggi la neo-nata Sogno edizionicasa editrice senza contributo. Ho avuto l’occasione di chiedere ulteriori informazioni ad una dei fondatori, eccole:

1) Pubblicate con contributo(acquisto copie, contributo promozionale, spese di editing)?
– No. Non pubblichiamo con contributo, nè acquisto copie anticipate nè spese di editing.
2)I vostri libri saranno dotati di isbn?
– Sì, i nostri libri saranno dotati di codice ISBN
3)Che tipo di distribuzione avete?
– I classici canali on-line e alcuni piccoli distributori nazionali all’inizio, per poi passare, se le cose dovessero andare bene, ai grandi distributori.
4) Promuovete e seguite l’autore, passo passo?
– Seguiremo l’autore passo passo, infatti, per questo motivo non pubblicheremo un numero elevato di libri.
5)Opererete dell’editing sui testi scelti?
– Sì, opereremo delle correzioni al testo.

Ecco la linea editoriale. Accettano manoscritti via mail dei seguenti generi: storico, fantasy, noir, giallo, mistery, horror, gotico, paranormale, esoterico, narrativa, chick lit, poesia, thriller, rosa. Insomma ce ne è per tutti i gusti e si riservano di aprire nuove collane qualora arrivassero manoscritti interessanti non classificabili nelle altre collane.

In più stanno cercando collaboratori per il comitato di lettura, eccovi il link con maggiori informazioni:
eccolo. Potrebbe essere un inizio per chiunque voglia fare pratica del lavoro editoriale.

Penso non ci sia altro da dire.

Saluti,
Massimo

Oggi vi segnalo il XXXVI Premio Gran Giallo Città di Cattolica, un concorso molto, ma molto interessante. Le uniche cose che mi frenano, sono le nove copie da spedire alla segreteria del premio.
Ecco il bando:

BANDO DI CONCORSO
Sezione Letteraria – miglior racconto o testo teatrale giallo e del mistero, inedito e di ambientazione
rigorosamente italiana in collaborazione con la Casa editrice Mondadori e con il Patrocinio della
Regione Emilia Romagna e della Provincia di Rimini.
Caratteristiche del concorso:
1. Il concorso è aperto a tutti i cittadini europei.
2. Le opere dovranno essere inedite (non è esclusa la partecipazione o segnalazione ad altri
concorsi, ma le opere non devono essere state mai pubblicate, neanche on-line), in lingua
italiana e avere una lunghezza massima di 20 cartelle dattiloscritte (cartella tipo: 35 righe,
55 battute per un massimo di 2000 battute).
3. Si può partecipare con un solo elaborato.
4. I racconti dovranno pervenire in 9 copie e corredati di floppy disk o cd (i concorrenti
dovranno indicare chiaramente le proprie generalità con indirizzo, recapito telefonico, e-mail) a:
XXXVI Premio “Gran Giallo Città di Cattolica”
Sezione letteraria
Ufficio Cinema – Teatro
P.zza della Repubblica, 1
47841 Cattolica (RN)
entro e non oltre (indipendentemente dal timbro postale) il 15 maggio 2009.
5. Gli elaborati non saranno restituiti e l’organizzazione si riserva il diritto di utilizzarli nelle
varie manifestazioni, rassegne e/o altri concorsi collegati al Premio.
6. La giuria composta da: Mario Guaraldi, Luciana Leoni, Igor Longo, Carlo Lucarelli, Valerio
Massimo Manfredi, Marinella Manicardi, Andrea G. Pinketts, selezionerà i racconti vincitori
che verranno pubblicati nella collana Il Giallo Mondadori.
7. Il testo vincitore godrà inoltre di una drammatizzazione teatrale a cura del Teatro della
Regina di Cattolica e sarà presentato al pubblico in occasione della cerimonia ufficiale di
premiazione che si prevede a Cattolica nel mese di luglio 2009.

La giuria è di tutto rispetto, insomma sicuramente una buona occasione, proprio per questo potrei partecipare comunque, nonostante le nove copie. Chissà.

Saluti.