Nuova puntata dello speciale “Nerinchiostro” della rubrica “Ci risponde…” abbiamo qui oggi Isabella Zangrando, ciao Isabella e benvenuta su questo blog.
Ti presenti ai lettori?

Isabella: Sono una grande lettrice in primo luogo, è la curiosità che mi muove in tutto quello che faccio e leggo. Ho sempre scritto, come forma di completamento del mio io, cercando di esprimere al meglio la mia personalità. Il mio andamento altalenante dal thriller alla letteratura classica, dal romanzo gotico ottocentesco alla fantascienza del novecento, si riflette anche in quello che scrivo. Attualmente lavoro come impiegata, ma è solo un’occupazione. Il mio sogno è fare la scrittrice giardiniera.

Se dovessi scegliere tre libri e tre autori tra i tuoi preferiti, quali sceglieresti?
Isabella: Difficile da dire… Sicuramente il primo nome è Richard Matheson con “Duel e altri racconti”, un maestro assoluto del noir e della fantascienza e un libro che per primo mi ha avvicinato all’autore. A seguire, citerei “I ragazzi del Massacro” di Giorgio Scerbanenco, che reputo assieme a Fruttero&Lucentini una lettura imprescindibile per chi ama il thriller/noir all’italiana. Infine viene Italo Calvino con “Marcovaldo”, una scelta molto differente dalle precedenti, ma si tratta di un autore e un’opera a me molto cari perché di una modernità sconcertante.

Ci parli del racconto inserito nell’antologia “Nerinchiostro”?
Isabella: Il racconto nasce da un evento banale, quasi intravisto con la coda dell’occhio. In realtà, il racconto ha preso corpo e si è tramutato in una riflessione amara sulla pochezza dei rapporti interpersonali, sull’avidità umana che spesso tramuta l’affetto in desiderio di possesso. La carne, il cibo sono una metafora della stanchezza morale di una società affamata di nuovi bisogni, che crea dipendenza e si compiace della disfatta altrui, il cosiddetto fenomeno dello shadenfraude.

Come mai hai deciso di partecipare al concorso?
Isabella: Avevo scritto questo breve racconto e avevo voglia di mettermi in gioco. Come altri ho trovato segnalazione del concorso su Writer’s dream ed eccoci qua…

Hai studiato “Lingue Orientali”, laureandoti nel 2004, quanto questi studi influenzano i tuoi scritti?
Isabella: Posso dire che me ne accorgo solo ora come la sensibilità nipponica abbia mutato la mia visione e capacità di interpretazione. Certe atmosfere, la suspence dell’attesa e il mistero sono degli elementi ereditati dalla letteratura e dall’arte giapponese. Le celebri raffigurazioni del mondo dei mercanti (ukiyo-e) sono l’esempio calzante di un microcosmo composto di misfatti, vizi e peccati morali così vicini al nostro occidente.

Cosa è per te la scrittura?
Isabella: Un palestra, un campo di prova e al tempo stesso la messa in parole di pensieri a volte scomodi.

Quale genere preferisci quando scrivi? Quale invece, se è diverso, quando leggi?
Isabella: Dal punto di vista narrativo, finora mi sono dedicata al noir, rispecchiando tante mie letture. Tuttavia, dato che sono autrice anche di poesie, il genere e i temi trattati ovviamente cambiano notevolmente, traendo ispirazione dal nostro immenso patrimonio, in primis Montale e Alda Merini.

Quale consiglio daresti a una persona che ha appena terminato di scrivere la sua opera prima?
Isabella: rileggere, rileggere e ancora rileggere. Il pensiero di prima non è più lo stesso qualche attimo dopo e gli occhi con cui si scrive non sono gli stessi di chi legge.

Stai lavorando a qualche nuovo progetto?
Isabella: al momento no, un anno fa ho terminato un’opera che però non riesco a pubblicare, pertanto medito il da farsi.

Dove ti possiamo seguire? Hai un blog, un profilo twitter, una pagina facebook o un sito personale?
Isabella: Potete trovarmi su facebook: http://www.facebook.com/isabella.zangrando
Questa era l’ultima domanda, grazie per aver partecipato a quest’intervista

Nerinchiostro è stato recensito per la prima volta dal portale Mondoscrittura, la recensione e positiva e credo sia interessante leggerla per farsi un’idea dei racconti presenti nell’antologia!

Clicca qui per leggere

Buona lettura!
Massimo

E’ uscita la prima antologia della Sogno Edizioni, curata dal sottoscritto.
La raccolta è composta da 10 racconti scritti da autori diversi.

Insomma una raccolta davvero interessante!

Dal sito:
Prima antologia della Sogno Edizioni, curata da Massimo Jr. D’Auria.
10 autori hanno dato vita ad un’opera che spazia fra i generi noir, thriller, horror, chiazzando di rosso le pagine del volume.
10 autori diversi, li accomuna il piacere del brivido e della suspance e il desiderio di instillare nel lettore attesa ed emozioni.

Prima antologia della Sogno Edizioni, curata da Massimo Jr. D’Auria.
10 autori hanno dato vita ad un’opera che spazia fra i generi noir, thriller, horror, chiazzando di rosso le pagine del volume.
10 autori diversi, li accomuna il piacere del brivido e della suspance e il desiderio di instillare nel lettore attesa ed emozioni.

AUTORI:
Roberto Ciardiello
Antonino Lo Iacono
Enrico Scigliuzzo
Mauro Zanetti
Grazia Gironella
Enrica Aragona
Isabella Zangrando
Riccardo Carli Ballola
Tanja Sartori
Marco Migliori
ANNO: 2012
PAG: 156
ISBN: 978-88-96746-32-5
Prezzo: 8,50 euro
Editore: Sogno Edizioni
La potete trovare qui!

Un saluto a tutti!

Ho anticipato i tempi, ecco gli autori selezionati.

Invito gli autori selezionati ad aggiungermi su facebook, in modo da rendere più veloce la comunicazione(verrà creato anche un gruppo chiuso). Mi trovate come Massimo Junior D’Auria(credo di essere l’unico).

Dietro il pagliaccio – Roberto Ciardiello
Album – Marco Migliori
Disgregamento – Antonino Lo Iacono
Bianco come il buio – Enrica Aragona
Fame di Vita – Isabella Zangrando
Il sapore del ferro – Tanja Sartori
La corsa delle ventidue e quindici – Grazia Gironella
La galleria – Riccardo Carli Ballola
La stanza buia – Mauro Zanetti
Tattoo – Enrico Scigliuzzo

Gli autori verranno quanto prima contattati dalla Sogno Edizioni per i contratti.

Un saluto,
Massimo