Per lo speciale “Nerinchiostro” della rubrica “Ci risponde…” abbiamo qui oggi Antonino Lo Iacono, ciao Antonino e benvenuto su questo blog.
Buon salve a tutti i naviganti!

Vuoi presentarti ai lettori?
Generalmente in rete quando mi presento cito Cristicchi con “Mi chiamo Antonio e sono matto”, stavolta vedo di aggiungere qualcosa in più: mi chiamo Antonio e sono matto, tendo a definirmi un Lettore con la L maiuscola non per presunzione o categorizzazione ma perché la prima cosa che mi caratterizza è questo: leggere.
Ogni tanto mi capita anche di scrivere ma principalmente leggo.

Quali sono i tuoi autori preferiti?
Dipende abbastanza dai generi che vado a leggere ma volendo fare una scrematura… Edgar Allan Poe, senza il quale oggi probabilmente non sarei nemmeno qui a rispondere a queste domande e Brian Aldiss.
Anche Lovecraft, devo dire, anche se il mio rapporto col Solitario di Providence è conflittuale.

Ci parli del racconto inserito nell’antologia “Nerinchiostro”?
Dunque, “Disgregamento” nasce dall’idea di voler usare un approccio diverso all’idea di Immortalità nel classico contesto dello “Scienziato che usa arti oscure” tanto comune e classico in molte storie dell’Horror.
Lo scopo principale dell’Immortalità dovrebbe essere quello di non morire e così io mi son chiesto “e se invece fosse il contrario? Se invece si dovesse morire per raggiungere l’immortalità?” e da lì ho scritto il mio piccolo racconto, sfruttando la forma che tanto amo del diario (colpa della lettura del Dracula ai tempi del liceo).

Come mai hai deciso di partecipare al concorso?
La sfida.
Mi piace l’idea di gareggiare contro altri scrittori, l’essere in competizione e, quando si vince, la soddisfazione di poter dire “ce l’ho fatta”.

Hai partecipato ad altri concorsi e antologie, pensi possano essere utili?
Ho partecipato sì ad altri concorsi, pochi, in alcuni sono stato selezionato e in altri no.
Tendo ad essere molto selettivo in termini di partecipazioni anche perché evito del tutto di averci a che fare se non ho una buona idea in testa.
Se non c’è una buona idea anche se il concorso è la sfida più interessante e divertente del millennio… non ci partecipo.
In ogni caso sì, penso siano molto utili a tutti gli scrittori per quanto detto nella domanda precedente: la sfida, il dover gareggiare e il dover sottostare a regole precise (vuoi la lunghezza, vuoi il genere, vuoi boe particolari… etc.) sono ottimi incentivi a produrre il meglio.
Non sempre succede ma in linea di massima è così.

Penso che chiunque legga quest’intervista sappia più o meno cosa sia il Writer’s dream, ma lasciare spazio a un’ulteriore infarinatura non credo sia un errore… Quindi, ci vuoi parlare del Wd?
Il Writer’s Dream nasce cinque anni fa, portato in rete da Linda Rando/Ayame, nasce come un forum in cui pubblicare i suoi scritti poi però scopre l’Editoria a Pagamento e da lì… guerra aperta.
Quattro anni fa sono arrivato io al WD, in origine non sarei nemmeno dovuto rimanere sul forum (per quanto il mondo stia diventando e sia ormai social io rimango un vecchio eremita di soli ventiquattro anni che si lamenta dei giovinastri d’oggi, anche quando hanno la mia stessa età) poi però cause di forza maggiore mi ci hanno fatto rimanere e da allora… be’, è diventato un pezzo della mia vita.
Ora a quattro anni dal mio arrivo e a cinque dalla sua nascita stiamo festeggiando questo quinto compleanno, continuando a lottare contro l’EAP e a proporre costantemente nuove attività creative per tutti gli scrittori che hanno voglia di mettersi in gioco.

Come amministratore del Writer’s Dream hai partecipato a molte iniziative a favore degli emergenti. Vuoi dare qualche consiglio per ciò che concerne la promozione di un’opera?
Dunque, questa è difficile.
In rete si trovano consigli di tutti i tipi e io non sono nessuno per poterne dare di migliori, però… ecco, non rompete le scatole.
Chiaro e diretto.
Ignorate tutti quelli che vi dicono che dovete usare ogni occasione per parlare del vostro libro.
E per venderlo.
E per scroccare una recensione.
E per qualunque altra attività correlata.
Così non vi conquistate lettori ma soltanto gente che vi eviterà come la peste.
Promuoversi va bene, parlare del proprio romanzo va bene, trasformarsi in una parodia del classico piazzista da film serve solo a scatenare l’ira di ogni lettore che vede in questo nuovo scrittore soltanto l’ennesimo ciarlatano che vuol vendergli qualche (fasullo) olio misterioso e medicamentoso.
Praticamente quell’atteggiamento finisce con l’ottenere l’effetto contrario: nessuno vorrà leggere quello che lo scrittore propone e se lo legge lo fa più per toglierselo di torno che per altro.
E lo domando a tutti gli scrittori che disseminano la rete di spam ossessivamente domandando a ogni essere dotato di occhi e capace di leggere in italiano “Vuoi leggere il mio libro?” vi sentite realmente soddisfatti da una lettura ottenuta così? Perché io ne proverei solo fastidio, niente soddisfazione.

Stai lavorando a qualche nuovo progetto?
Vari racconti sparsi che se diventeranno qualcosa di piacevole da leggere parteciperanno a nuovi concorsi e, pian piano, metto da parte i pezzi e i frammenti di quello che in un futuro lontano potrebbe diventare un romanzo.
Ma non mi sbilancio per scaramanzia.

Quale pensi sia uno degli errori più frequenti che commette un esordiente?
Sono indeciso tra il credere di avere la Parola Divina a proprio servizio e che di conseguenza ogni critica negativa verso ciò che il nostro esordiente ha scritto è mossa solamente da ignoranza e invidia, poiché la Parola non sbaglia mai e la Sindrome del Piazzista di cui parlavo sopra.
Be’, chiunque stia leggendo questa intervista lanci una moneta, se esce testa l’errore è la Parola, se esce Croce sarà il Piazzismo Compulsivo.

Dove ti possiamo seguire? Hai un blog, un profilo twitter, una pagina facebook o un sito personale?
Avevo un blog ma è ormai defunto per comune accordo tra me e gli Antichi,
Bene o male però mi si può trovare su Twitter (@NephremRah) dove però non sono molto attivo (lo uso principalmente per seguire e leggere al momento) e Google + (che spero, pian piano, di far diventare il mio social network principale).

Questa era l’ultima domanda, grazie per aver partecipato a quest’intervista!
Grazie a te per l’intervista!

Buongiorno a tutti! Per questa nuova intervista dellarubrica “Ci risponde…” abbiamo qui Gianni Gardon. Ciao Gianni! Benvenuto su questo blog.

Ciao Massimo, è un piacere per me essere ospitato nel tuo interessante blog.

Partiamo subito dalla prima domanda, ci racconti un po’ di te?

Rischio di essere subito prolisso, non sono bravo a fare il misterioso! Ho quasi 35 anni, ho sempre amato scrivere ma soprattutto leggere, leggere, leggere, sin da quando ero piccolo e anteponevo a macchinine e robot i fumetti disneyani, le storie che spesso inventavo e poi raccontavo ai miei fratelli, impersonando vari personaggi. Già all’epoca mi piaceva coinvolgere gli altri. Amo l’arte, la cultura, il teatro, la musica, lo sport. Ma il mio più grande sogno è quello di sposarmi con la mia ragazza Mary (Maria Teresa Zingaro, autrice tra l’altro della copertina del mio romanzo), costruire una famiglia.

Qual è il tuo autore preferito?

In realtà non ne ho uno in particolare, anche perché mi ritrovo spesso e volentieri a leggere saggi, manuali e biografie, dove contano elementi di attendibilità, veridicità e rigore più che creatività e stile. Comunque sì, adoro vari autori, dai classici come Pavese, Fenoglio, Svevo, Manzoni ai più moderni. In ambito straniero mi piacciono Gabriel Garcia Marquez e Nick Hornby, due scrittori diversissimi, ma che mi interessano per le istanze sociali che spesso raccontano, chi in modo serioso, chi col sorriso, dissacrando un po’. Tra gli italiani, ammetto di avere un debole per Niccolò Ammaniti, è molto originale, un autore con la A maiuscola. Peccato che il suo libro da me più apprezzato (“Come Dio comanda”) sia stato un po’ “maltrattato” nella versione cinematografica. Insomma, non si possono cambiare i finali, dai!

Hai esordito da poco con il tuo romanzo “Verrà il tempo per noi”, ci parli un po’ di questo tuo primo libro?

Questo libro è una delle mie soddisfazioni più grandi e ne apprezzo pure gli inevitabili difetti e il fatto che in un certo senso sia “acerbo”. La storia l’avevo in mente da un po’, da quando abitavo in appartamento universitario con due cari amici. Oltre a studiare, il nostro era un raggruppamento di idee, pensieri, progetti. Tutti e 3 abbiamo iniziato ben presto a condurre programmi radiofonici, a condividere passioni, come quello per la radio, la musica, i concerti, ai quali – essendo spesso accreditati – assistevamo con immenso piacere: gli anni ’90 erano ricchi di qualità in questo senso. Lì è venuta in mente l’idea di partorire un progetto letterario più ampio (perché comunque ho sempre scritto: canzoni, racconti, articoli) dove far confluire le mie passioni, il mio Io di quel periodo, che ricordo sempre con affetto. Poi studi, ti laurei, fai un Master, trovi lavoro (per fortuna subito, erano anni buoni anche per questo), passa il tempo e il libro rimane nel cassetto, fino alla scoperta di nuove modalità, alle potenzialità del web che hanno fatto in modo di avere un accesso e un contatto un pochino più immediato col mondo editoriale, di cui non conoscevo praticamente nulla.

Questo tuo romanzo è ambientato in Italia, molti aspiranti scrittori invece preferiscono ambientare le proprie storie all’estero, come ho scritto poco tempo fa su questo blog. Come mai questa scelta, che da parte mia trovo più che condivisibile e preferibile?

No, non ho mai pensato di ambientarlo all’estero, anche se in un primo momento pensavo di sviluppare di più la storia di un personaggio, originario dell’Irlanda. Adoro quella Terra e mi sarebbe piaciuto descriverla con dovizie di particolari, almeno per come la percepisco io; invece poi ho trasportato il tutto in Italia, precisamente a San Gimignano, una cittadina che mi è rimasta nel cuore, dopo una prima visita avvenuta vent’anni fa. Si tratta di posti magici, come la provincia di Siena, non a caso sfruttata alla grande anche nel cinema. Un film che adoro (“Io ballo da sola” dell’immenso Bernardo Bertolucci) non a caso, nel ’96, ha omaggiato quelle zone.

Qual è la tua opinione sugli ebook? “Verrà il tempo per noi” avrà una versione digitale?

Di mio non sono molto tecnologico, nonostante Internet e in generale l’utilizzo giornaliero di programmi di scrittura mi abbiano fatto cambiare idea sul fatto che non si possa nel 2012 farne a meno e andare avanti a “pelle e calamaio” (non a caso il nome del mio blog!). Però, pur essendo informato sugli ebook e sui supporti digitali, ammetto che non ne ho mai letto uno, preferisco l’odore della carta, sfogliare il libro, tenerlo in mano. Riguardo il mio romanzo, per contratto uscirà la versione in ebook ma sinceramente non conosco le tempistiche della mia casa editrice.

Leggo dalle tue note biografiche che tra le altre cose sei un educatore, un giornalista e collabori anche con una web radio. Ci parli un po’ di queste attività?

Della radio ho già accennato, è una passione antica, nata quando avevo 19 anni, poi purtroppo lasciata perdere, almeno a livello operativo, per contingenze fondamentali. Mi sono laureato e ho iniziato a lavorare; io non sono di Verona città, bensì della provincia, tra l’altro al confine con quella di Rovigo, e pertanto la distanza tra il mio paese (Castagnaro) e la sede della radio era troppa. Ho continuato sporadicamente a scrivere articoli per il sito di Popolare Network, quando andavo a concerti o a eventi, e da qualche anno sono nello staff di Yastaradio, una buonissima web radio alternativa gestita dal grande Dalse. Contribuisco con articoli, recensioni e molto di rado programmi, anche perché via skype ho qualche problema (tecnologia? Aiuto!). Ho sempre scritto articoli, all’inizio in ambito locale, per “Calcio Dilettante”, poi al termine dell’Università (non subito, dopo quasi 5 anni) ho conseguito un Master in Giornalismo. Ma a 30 anni, onestamente, e con un lavoro fisso come educatore che mi soddisfaceva, sinceramente, pensavo di non rimettermi in pista in un ambito così sfaccettato e imprevedibile come quello del giornalismo. Anche lì è venuto in soccorso Internet, ho cominciato a scribacchiare per siti di sport, finchè sono intervenuto sul Guerin Sportivo, per me la Bibbia dello Sport, la rivista più antica d’Italia, dove sono transitati fior di giornalisti. Ho mandato al sito della testata un accurato dossier sulla stagione scorsa, “le Pagelle del campionato”, giocatore per giocatore, dal Milan al Lecce, senza esclusioni, un articolo enorme. Il direttore Matteo Marani, una persona squisita e dai grandi valori, mi ha dato un’opportunità, ha pubblicato l’articolo a puntate e si sono riscontrati da subito feedback da parte di tutti i tifosi, dibattiti, scambi di opinioni. Ci siamo visti in redazione e da lì è iniziato tutto. Ora ho un contratto di collaborazione e ogni mese contribuisco alla resa della prestigiosa rivista, unico “signor nessuno”, in mezzo a giornalisti del calibro di Gianni Mura, Adalberto Bortolotti e Roberto Beccantini.
Sono laureato in Lettere e Filosofia, indirizzo Scienze della Formazione, e per quanto dapprima interessato all’insegnamento (sono stato supplente alle medie per un paio di anni circa), ho capito che sarei andato incontro ad anni di precariato e così ho provato altre strade, d’altronde avevo scelto un ramo socio – pedagogico. Ho iniziato a lavorare per una struttura privata, poi mi sono avvicinato a casa, operando con i disabili psichici. Dopo una brevissima esperienza con i minori, ambito che ti prende emotivamente, forse troppo, sono tornato a tempo pieno ad occuparmi di progetti educativi – riabilitativi in favore di soggetti con disagio psichico. Da tre anni ho intrapreso un progetto teatrale che sinora è confluito, dopo mesi e mesi di duro processo educativo, in due commedie (“Aurora e il Bosco Magico”, 2010, e “Carlotta e la felicità, 2011), interpretate sullo stesso palco da attori normodotati e altri con disturbi mentali. I risultati sorprendenti mi inducono a continuare su questa strada, nonostante la fatica. Ma le gratificazioni compensano il resto, soprattutto vedere la brillantezza negli occhi degli utenti, con conseguente aumento della loro autostima.
Facendo l’educatore, la tua è una sfida continua, è un mettersi alla prova con le proprie debolezze, con la propria emotività.

Sei giornalista musicale e leggo dal sito di Nulla Die: un gruppo di amici compie scelte importanti riguardo al futuro, in­trecciando sogni e musica. Quanto è importante la musica per te e come si lega – se lo fa – alla tua passione per la scrittura?

In questo contesto la musica era funzionale alla storia, si può dire che la trama quasi ne era intessuta. Ma non so se nel prossimo romanzo ci sarà così tanto spazio per questa mia autentica passione. Sin da piccolo ascoltavo musica di ogni tipo, soprattutto straniera ma poi guardavo pure Sanremo con la nonna. Mi ritengo poliedrico sufficientemente per non rimanere fregato da generi e etichette. In ogni caso adoro Radiohead, Sigur Ros, il folk, i Pink Floyd, Jeff Buckley, i REM, molti cantautori e gruppi italiani. Negli anni della radio, poi, ho avuto modo di conoscerne diversi, tra interviste e vere amicizie: Daniele Silvestri, Modena City Ramblers (idoli), Max Gazzè, Gio dei La Crus ma anche artisti di nicchia, ora di culto, come il grande Paolo Bnevegnù, che nel ’97 ringraziò me e l’amico fraterno Ricky Cavrioli nel disco degli Scisma, Mao, che poi lavorò a Mtv con Andrea Pezzi, i Soon, i grandi e mai dimenticati Divine della bravissima Valeria Nativio. AMO la musica!

Hai qualche nuovo progetto letterario? Cosa bolle in pentola?

Fortunatamente sono ancora molto coinvolto da questo romanzo, che sta raccogliendo consensi, come anche qualche sana critica, che ci può stare. Nessuno è perfetto e io voglio ringraziare ogni mio singolo lettore per la fiducia e l’attenzione prestatami. Ho tenuto una bellissima presentazione a Legnago, con circa 100 persone presenti, ho dovuto per il momento rinunciare a degli incontri con le scuole superiori a causa dei postumi di una malattia che mi ha colpito a inizio anno. Ora sto bene, sono guarito ma devo “moderare” un po’, stare a riposo. In ogni caso, sì, proprio ieri ho trovato quel “quid” necessario a legare le vicende di un soggetto che avevo già in mente. La fase della scrittura è successiva, prima l’idea è già chiara in testa, così non mi resta che trascriverla sul pc (il primo lo scrissi su carta ma ho capito che è una doppia fatica!). Facevo così anche coi temi al liceo, prima lo immaginavo, poi lo scrivevo direttamente, altro che brutta e bella copia! A parte gli scherzi, ho una storia già chiara, in un certo senso più matura (anche se il primo era volutamente “leggero” in alcuni frangenti, visto che parlava di adolescenti. Tengo a sottolineare che i “miei” ragazzi non sono per nulla stereotipati, anzi, ho cercato di elevare le loro vite, pur con tutte le insicurezze, le paure e le ansie dei 18 anni). Sono convinto che posso solo migliorare, uno scrittore dovrebbe sempre scalare qualche gradino, lo stile si affina strada facendo. Nel 2011 poi ho iniziato una fruttuosa collaborazione con un caro amico, Damiano Negri, autore del mio booktrailer. Lui è un aspirante regista (come un altro carissimo amico, Giovanni Corso) e in un paio di occasioni mi sono occupato della sceneggiatura dei suoi cortometraggi di genere principalmente horror. Abbiamo altri progetti per quest’anno.
Allargando il cerchio, pensando al futuro, non nego che mi piacerebbe scrivere una biografia sportiva, sullo stile dei maestri Eduardo Galeano e Gigi Garanzini (sto provando a racimolare contatti con alcuni esponenti sportivi in tal senso) o un saggio.

Quale consiglio daresti a una persona che sta per inviare per la prima volta il suo manoscritto?

Io non ne sapevo niente, ho voluto e dovuto prima informarmi bene. Per fortuna esistono molti spazi sul web, meno in tv o sui giornali, ai quali ho attinto a piene mani. Siti e forum come quello del “Writer’s Dream” gestito dalla giovane e combattiva Linda Rando sono una manna dal cielo per tutti gli aspiranti scrittori.
Ho selezionato per bene le case editrici a cui spedire il cartaceo, primo perché è un costo notevole stampare una ventina di manoscritti (sulle 500 e passa case editrici presenti in Italia!), dando uno sguardo attento ai cataloghi. Inutile mandare un cartaceo a chi indica nel loro sito di inviare solo via e-mail. O viceversa, ovviamente! Ho spedito pure alle big e mi fa piacere che un paio fossero vagamente interessate, è stato uno sprono ulteriore, anche perché mi hanno dato delle buone indicazioni. Avevo conosciuto e creato un buonissimo feeling con i rappresentanti di una casa editrice che apprezzo molto. Poi però, pur parlandone con loro, ho optato per Nulla Die che è stata tempestiva e sicura di volermi in scuderia. Sono rimasto in buoni rapporti, tanto che i due titolari di “Edizioni La Gru” sono poi venuti a vedermi a una presentazione. Insomma, siamo amici! Ma ciò non toglie che Salvatore e Massimiliano Giordano di “Nulla Die” mi hanno da subito accolto, protetto e aiutato a crescere, pur con tutte le difficoltà insite in una piccola ma seria casa editrice.

Dove ti possiamo seguire? Hai un blog, un profilo twitter, una pagina facebook o un sito personale?

Ho un blog che curo quasi quotidianamente, nel quale soprattutto pubblico gli articoli che vanno sul Guerin Sportivo e Yastaradio, ma poi, essendo un mio spazio libero, mi occupo pure di libri, recensioni, attualità e di me, del mio libro, delle mie emozioni.
Ecco il mio blog http://giannivillegas.wordpress.com/
Si chiama PELLEeCALAMAIO, lo curo da quasi un anno.
Ma poi sono anche su Facebook, di recente pure su Twitter (sempre col mio nome e cognome) e ho persino un canale su youtube, col nick “Allsking”.

Questa era l’ultima domanda, grazie per aver partecipato a quest’intervista!

E io non posso fare altro che ringraziare te per questa lodevole e utile iniziativa!
Ciao a tutti i lettori del tuo blog!

La selezione “Nerinchiostro” curata dal sottoscritto per i tipi della Sogno Edizioni è segnalata sul portale Writer’s Dream. Portale di cui abbiamo parlato spesso su questo blog.

Vi lascio il link:
clicca qui

Date un’occhiata anche al blog e al forum, perché potete trovare moltissime informazioni sull’editoria e sulla scrittura, materiale sempre utile per scrittori esordienti o emergenti.

Un saluto!

Oggi, 31 maggio 2010, ricorre la prima giornata nazionale contro l’editoria a pagamento.
Per capire meglio cosa sia l’editoria a pagamento vi invito a leggere il seguente link:
clicca qui

L’editoria a pagamento lede gli autori che non pagano e le case editrici che non richiedono un contributo perché saturano il mercato con tomi spesso e volentieri scadenti(checché se ne dica, se un’opera vale alla fine un editore free lo trova, per quanto possa essere piccolo).
Non pagate per pubblicare!
E’ come se il vostro datore di lavoro vi chiedesse 2’000 euro per assumervi, perché è periodo di crisi.
Un lavoro va pagato!

Gli autori sono i fornitori degli editori, senza i primi, quest’ultimi non potrebbero pubblicare alcunché. Se io ho un negozio, sono io a pagare il fornitore, non il contrario.

Ripeto, non pagate per pubblicare!

Vi lascio i link delle cinque parti che compongono un video, su una tavola rotonda tenuta quest’anno al salone di Torino, proprio sull’editoria a pagamento. Tra i presenti c’è anche Linda Rando, amministratrice del blog e del forum “Writer’s Dream” un importante porto di salvezza per molti scrittori emergenti in cerca di pareri e informazioni.
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Un saluto a tutti,
Massimo

Il forum che frequento organizza periodicamente un incontro con un autore virtuale. In pratica si apre un thread in una sezione apposita e ci si comporta come fosse una vera e propria presentazione, infatti, vi sono le domande da parte dei presenti a cui l’autore risponde. Io fino ad ora ho avuto modo di partecipare ad un solo incontro, ma leggendo gli altri, mi sono parsi tutti interessanti. Vediamo questa volta chi è l’ospite.

Incontro con l’Autore

Questo incontro vedrà ospite Moony Witcher, l’autrice della serie di Nina, la bambina della Sesta Luna, famosa serie edita da Giunti.

Moony sarà con noi lunedì 9 marzo, alle ore 16.00, e sarà lieta di rispondere alle domande che tutti voi vorrete porle.
L’incontro, come sempre, si terrà nella Festino Room del Writer’s Dream.

Non so se sarò presente o meno, ma ho ritenuto giusto segnalare quest’incontro.

Saluti.

Riferimenti:
Moony Witcher
Il forum

Oggi sono qui per scrivervi di quello che è successo al Writer’s dream. Questo sito è un importante punto di riferimento per gli aspiranti autori, che muovono i primi passi nel mondo dell’editoria. Qualche tempo fa, l’amministratrice del sito Linda Rando, ha ricevuto tale diffida:
_________________________________________________________________________________________
Vi scrivo in nome, per conto e nell’interesse della Deinotera Edtrice RPTC S.r.l.
La mia assistita lamenta il danneggiamento della propria immagine all’interno del forum internet writersdream.forumfree.net gestito dalla minore Linda Rando, nel quale il nome della mia cliente e la sua attività vengono accostate, senza alcuna a moderazione, ad espressioni improprie, ingiuste e fuorvianti, cagionandole grave nocumento.
Vi invito pertanto a provvedere all’immediata eliminazione di ogni frase e riferimento offensivo della dignità e dell’onore della mia rappresentata, che si riserva, in ogni caso di sottoporre quanto esposto alla competente Autorità Giudiziaria sia in sede civile che in sede penale.
Distinti saluti,
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La risposta non si è fatta attendere, il padre della suddetta ha risposto, a mio parere, bene ed in modo elegante, eccola:

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Oggetto: riscontro Vs. lettera del 29.01.2009

Nella qualità di genitore di mia figlia minorenne, Rando Linda, non appena ricevuta la Vs. lettera ho controllato, insieme a mia figlia, il forum internet writersdream.forumfree.net, discussione per discussione, e la prima impressione che ne ho tratto, non trovando alcunché di offensivo nei confronti della Deinotera Editrice, è che a volte i ragazzi si dimostrano più seri delle persone adulte.
Ma andiamo con ordine.
1. Nel forum internet writersdream.forumfree.net è espressamente indicata la licenza “Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.” – Tutto il materiale pubblicato in questo forum è di esclusiva proprietà del suo autore.”
Nel post http://writersdream.forumfree.net/?t=35119908 viene poi esposto chiaramente il regolamento del forum, aggiornato al 15.12.2008, che ad ogni buon conto si trascrive integralmente di seguito, sottolineandone le parti che ritengo più interessanti per il nostro caso:
“1. COPYRIGHT
1.1 Ogni testo – poetico e in prosa – pubblicato in questo forum è di proprietà esclusiva del suo autore e protetto da licenza Creative Commons Attribuzione-No commerciale-No opere derivate 2.5

1.2 I testi del Writer’s Journal sono di esclusiva proprietà del Writer’s Dream, protetti dalla licenza sopracitata Creative Commons.
1.3 I testi prodotti per Writer’s Contest sono altresì protetti dalla licenza Creative Commons già descritta.
1.4 Ogni infrazione alla suddetta licenza verrà punita con il ban e con denuncia formale per violazione del diritto d’autore alle autorità competenti.

1.5 E’ assolutamente vietato spacciare per propri testi altrui e/o riportarli e/o modificarli senza consenso del proprietario.
2. COMPORTAMENTO E ATTEGGIAMENTI
2.1 E’ assolutamente vietato ogni atteggiamento razzista, discriminatorio, apologetico, nonché ogni comportamento vietato dalla legge italiana, dal buonsenso, dal buongusto e dallo Staff del forum.

2.2 Non è consentito un atteggiamento ostile o critico-polemico permanente nei confronti del forum, di uno o più utenti, di uno Staffer o dell’operato dello Staff: se avete dei problemi esponeteli a noi dello Staff o all’intera comunità, tramite la Segreteria; ma se non vi sta bene come lavoriamo siete liberi di andarvene. Ma fatelo prima di creare inutili casini.

2.3 Non sono consentiti insulti, offese, illazioni infamanti, diffamazioni o qualunque altro atteggiamento lesivo nei confronti degli altri utenti, dello Staff e del forum.

2.4 Non è consentito il flood in ogni sua forma.
2.5 E’ vietato il flame, in ogni sua forma: il confronto tra opinioni discordanti può e deve avvenire in maniera intelligente e civile, siamo tutti sufficientemente adulti per sostenere civilmente le nostre idee. Non siamo nella jungla e nemmeno all’asilo.
2.6 Gli utenti devono necessariamente presentarsi nella sezione Ingresso prima di postare in qualsiasi altra zona del forum (eccezion fatta per Spam&Affiliazioni).

2.7 Non è consentito agli utenti utilizzare font grandi, piccoli e/o colorati né in tag né nelle discussioni.

2.8 I commenti negativi non devono essere espressi in maniera lesiva e offensiva.

2.9 I commenti negativi non devono MAI diventare una scusa per degenerare nel flame.

2.10 Segnalate le infrazioni al regolamento in via privata. Ci permetterete di gestire meglio le situazioni.

2.11 Lo Staff è sempre aperto al dialogo, alle critiche e al confronto: tuttavia, critiche “pesanti”, personali o segnalazioni gravi vanno rivolte esclusivamente alla founder in via privata.

2.12 E’ assolutamente vietato l’uso di abbreviazioni e l’uso smodato della punteggiatura.
2.13 Si raccomanda caldamente l’utilizzo di un italiano quanto più possibile corretto.

2.14 I commenti in Racconti e in Poesie devono essere sinceri, critici ed obiettivi. Se ciò che leggete non vi piace non fatene mistero, non mascheratelo dietro a giri di parole o al silenzio: così facendo non fate affatto un favore all’autore. Dite sempre quel che pensate.

2.15 Nella sezione “Case editrici” lo Staff e i membri del forum si impegnano a parlare di “fatti” quando questi sono realmente provabili e incontestabili, e di “opinioni e supposizioni” quando non si possiedono prove incontestabili. Le opinioni e le critiche, anche se negative, sono un esercizio del diritto alla critica e alla libertà di parola decretati dalla Costituzione Italiana e non sono quindi catalogabili come “diffamazione”. In parole povere, chiunque volesse querelarci non lo può fare in quanto il nostro operato rientra nei nostri diritti.
2.16 Chi si propone come Staffer deve non solo guadagnarsi il posto ma anche mantenerlo. Writer’s Dream sta assumendo sempre di più la connotazione di una vera e propria associazione, sempre più importante e più grande, tra l’altro. Diventare Staffer comporta assumersi una responsabilità e degli oneri, oltre a degli onori. I membri del Team Supercritici, sono OBBLIGATI a visionare ed esprimere giudizi ALMENO su 4 racconti al giorno (sono validi anche i commenti a poesie). Qualora ciò non avvenga verrà chiesta spiegazione del disinteresse. In mancanza di validi motivi di allontanamento (malattia, viaggio, studio ecc.. ecc..) si subirà un’ammonizione. La doppia ammonizione comporta l’esclusione dallo staff.
2.17 Lo Staff si riserve la possibilità di bannare e di escludere dalla vita del forum chiunque ritenga opportuno allontanare, anche senza fornire spiegazioni. Ricordiamo a tutti gli utenti che, secondo il regolamento ufficiale del circuito di Forumfree e Forumcommunity, questa pratica rientra nel pieno diritto dell’amministratore.
2.18 E’ previsto un sistema di riferimento alla valutazione di un testo:
– A (5 stelle) = Testo indefettibile, privo di errori stilistici e grammaticali, originale e capace di emozionare il lettore.
– B (4 stelle) = Testo completo ed innovativo ma non particolarmente espressivo o originale
– C (3 stelle) = Testo impreciso ma capace di coinvolgere il lettore.
– D (2 stelle) = Testo non particolarmente riuscito ma migliorabile.
– F (1 stella) = Testo da rivedere, inespressivo, non originale e zeppo di errori grammaticali.

La valutazione del testo è OBBLIGATORIA per i supercritici.

2.19 Per ogni testo che postate, è obbligatorio commentarne un altro. Pena sospensione dall’uso della sezione e, in seguito ban.

3. SPAM&AFFILIAZIONI
3.1 E’ categoricamente vietato spammare i tag (NB: anche i contest SONO spam.)

3.2 Lo spam è ammesso solo ed esclusivamente nella sezione ad esso dedicata.

3.3 Non è permessa la pubblicizzazione di siti web, blog personali e non e di forum esterni al circuito ForumFree e ForumCommunity. Se volete segnalarci un sito che secondo voi è interesante potete farlo in off topic MA NON A FINI PROMOZIONALI. Accettiamo AFFILIAZIONI CON BLOG, STI E FORUM ESTERNI AL CIRCUITO dedicati a LIBRI E/O SCRITTURA

3.4 Se volete pubblicizzare forum dedicato ai Tokio Hotel, Paramore e altri gruppi decerebrati girate al largo. Inoltre, se state pensando che qui c’è posto per pubblicizzare un forum dedicato a Zanessa o a High School Musical siete pregati di andarvene in un angolino, inginocchiarvi e pregare per la salvezza della vostra anima.
3.5 Non è permesso sponsorizzare forum a caratere pornografico, pedofilo, razzista o in qualsivoglia modo discriminatorio. Ogni infrazione di questa regola verrà segnalata come abuso al supporto.

3.6 Non spammate se nel vostro forum non è presente una sezione in cui possiamo ricambiare. Non è detto che ricambieremo lo spam; ma non è detto che non lo faremo; quel che è sicuro, è che controlliamo se avete la sezione per ricambio spam.

3.7 Non accettiamo spam che pubblicizza forum/gdr/community dedicate a Naruto. Non è mia intenzione favorire l’ulteriore espansione di questo assurdo fenomeno di conformismo di massa.

3.8 Sono vietati gli up. Non siamo interessati a aumentare il numero delle visite e dei messaggi del forum in questo modo. Perché noi valiamo.
3.9 Ricordo a tutti i furboni che non si degnano di rispettare il lavoro altrui che lo spam non è un vostro diritto. Concedendovi uno spazio in cui sponsorizzare il vostro forum vi facciamo un favore, non siamo obbligati né a tenere la vostra discussione né a tenere una sezione dedicata allo spam.
3.10 Accettiamo affiliazioni SOLO con forum dedicati al mondo della scrittura e dei libri.

4. CONTEST
4.1 Dovete rispettare le scadenze che vi vengono date: se chiedete di prorogare la data di consegna del racconto poi POSTATE, non siamo qua al vostro completo servizio e ad aspettare i vostri comodi.
4.2 Da oggi, chi non rispetterà le date senza avvertire verrà inserito nel gruppo “Warned”. Alla prossima infrazione del regolamento, seppur minima, verrà allontanato dal forum per un giorno.”

Pertanto è assolutamente chiaro e trasparente – molto più che nella generalità dei forum presenti in Rete, ed un Forum nient’altro che la moderna versione dell’Agorà – , per ogni utente e visitatore, registrato o anonimo, la libertà di esprimere le proprie opinioni e commenti, purché in una forma corretta ed urbana, opinioni e commenti che sono da attribuirsi alla responsabilità esclusiva dei singoli.
Mia figlia, pertanto, così come gli altri moderatori del Forum, devono considerarsi assolutamente estranei a qualsiasi opinione espressa sul forum da soggetti terzi a titolo personale.
2. Tanto premesso, risultano incomprensibili perché estremamente generici ed indeterminati gli addebiti mossi nella Vs. lettera di cui all’oggetto.
Infatti, non è specificato, né si può ricavare aliunde, in quali “discussioni”, aperte o chiuse, sul forum, il nome della Vs. cliente sarebbe stato accostato “senza alcuna moderazione, ad espressioni improprie, ingiuste e fuorvianti, cagionandole grave nocumento.” Né è specificato, o si può diversamente desumere, quali sarebbero dette espressioni , chi le avrebbe “postate” e quale grave nocumento avrebbe subito la Deinotera Editrice RPCT S.r.l., di cui, diversamente da come dovrebbe essere indicato in una lettera legale e dai più elementari principi di rappresentanza ed immedesimazione organica, non si menziona il nome del legale rappresentante che vi avrebbe dato mandato per scrivere in suo nome e per suo conto.
Vi si invita, pertanto, ad indicare chiaramente quali sarebbero i post e gli interventi contenenti “frasi e riferimenti offensivi alla dignità e all’onore” della Vs. rappresentata.
Qualora, sulla base di una Vs. esposizione precisa e dettagliata, corredata dai percorsi internet (cd. link), dovessero effettivamente risultare frasi e riferimenti offensivi alla dignità ed all’onore di chicchessia, senz’altro provvederemo a rimuoverli e cancellarli immediatamente.
A meno che la doglianza di Deinotera Editrice non sia meramente quella di essere considerata Casa Editrice a Pagamento, secondo un termine divenuto molto comune nel linguaggio corrente.
Detta circostanza, infatti, di per sé non offensiva, ingiusta o fuorviante, riportata da vari utenti, è peraltro confermata sullo stesso sito internet della Deinotera ove si offrono esplicitamente vari servizi a pagamento di editoria e/o connessi all’editing e/o alla pubblicazione dei libri.
L’opinione che ha mia figlia, quale giovane aspirante scrittrice, secondo cui le case editrici, in qualità di imprenditori, dovrebbero coprire qualunque costo di editing, pubblicazione e promozione del libro, e che diversamente una casa editrice deve essere definita editore a pagamento, è comune non solo alla totalità degli internauti, ma anche a quegli editori, grandi, medi e piccoli che appunto assumono l’intero rischio imprenditoriale, nonché agli altri operatori del settore, a partire dai librai.
Compito dell’editore è curare, pubblicare e promuovere il libro, compito dello scrittore è scrivere.
Forse la Deinotera Editrice non è d’accordo? Gli internauti non sono “bambini”, neanche quando sono minorenni, e sapranno farsi un’idea con la propria testa, ascoltando campane discordanti.
Se avete o avrete anche voi figli, da genitori Vi auguro abbiano dei sogni, come li ha la mia e gli altri frequentatori del forum. Non si intitola forse il forum “il sogno degli scrittori”?
Ciò detto, la Vs. lettera ha creato un’ingiusta turbativa in mia figlia, che si è vista recapitare senza preavviso a 17 anni una lettera da parte di avvocati, turbativa tanto più grave ed ingiustificabile anche in considerazione dei quotidiani impegni scolastici di una ragazza della sua età, con influssi negativi sulla passione che lei ha per la scrittura e la lettura, e questo, in qualità di genitore, non posso assolutamente consentirvelo.
E sarebbe certo interessante sapere cosa ne pensa in proposito un Giudice.
Nella lettura dei vari post ho poi “scoperto” che un utente che utilizza il nick name di Elias Ashmole nel solo gennaio 2008 ha postato decine e decine di interventi a favore di Deinotera Editrice, assumendo un atteggiamento irridente e dileggiatorio nei confronti degli altri utenti, nonché di mia figlia, fino a diventare apertamente provocatorio.
Abbiamo ovviamente conservato i riferimenti IP del computer da cui tale sedicente Elias Ashmole si è collegato per i suoi interventi provocatori e ci riserviamo ogni azione nei suoi confronti.
Invito formalmente Deinotera Editrice RPCT S.r.l. a comunicarmi nel più breve tempo possibile se è a conoscenza dell’identità dell’utente Elias Ashmole e se, in particolare, è riferibile ad una persona che riveste o ha rivestito la qualifica di amministratore, socio, dipendente, incaricato o parente, amico o conoscente di questi e se tale Elias Ashmole parla in nome e per conto della Deinotera Editrice S.r.l.

Vescovana,
Distinti saluti

Graziano Rando

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Scartabellando sul forum si può vedere come, sulla Deinotera, non ci sia niente che giustifichi una diffida, almeno secondo il mio modesto parere.

Ecco un po’ di link: