Mi sveglio dal torpore e dal silenzio estivo, per annunciare che è uscita la mia terza raccolta di racconti, il libro è intitolato “Dissonanze” ed è edito dalla Sogno Edizioni, con cui ho pubblicato “Nero N.9” e per cui curo la collana “Orbite nere” e l’antologia “Nerinchiostro”.

Si tratta di una raccolta di genere noir/horror. Ad apertura del volume c’è una prefazione di Luca Filippi, autore di noir storici.

Titolo: Dissonanze
Autore: Massimo Junior D’Auria
Editore: Sogno Edizioni
Prezzo: 8,50 euro
N. Pagine: 146
Isbn: 978-88-96746-34-9
Genere: Noir/horror
Cartaceo: Sì
Ebook: Sì, ma sarà disponibile a breve
Quarta di copertina:

In ogni esistenza c’è una lieve dissonanza pronta a esplodere con fragore, liberando il suo potenziale distruttivo…

Scheda libro:

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Un estratto verrà inserito quanto prima sia sul sito dell’editore sia qui.

P.s. nel frattempo è stata pubblicata una nuova recensione di Nero n.9:
clicca qui

A presto con maggiori dettagli e informazioni!

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La Sogno Edizioni ha aperto la propria libreria, dove si potranno trovare ovviamente tutti i loro libri in catalogo, ma non solo.
Un vasto assortimento di piccola, media e grande editoria, con una sezione anche dedicata allo sport con un occhio di riguardo alla nautica(siamo a Genova!).
Tra i libri ovviamente trovate anche “Nero n.9” e l’antologia che ho curato “Nerinchiostro” che è appena uscita.

In più c’è anche una sezione per i più piccoli, per fare in modo che si avvicinino sin da subito alla lettura e alle attività creative.

Insomma una tappa obbligata per chi si trovasse da quelle parti!
In bocca al lupo a Stefano e Lucia per questa loro nuova attività!
Massimo

P.s. la libreria si trova in Via Pionieri e Aviatori d’Italia a Genova Sestri Ponente, vicino al Goods Restaurant

Vi segnalo una nuova intervista fatta al sottoscritto a opera della blogger Saya del portale “Vivere in un libro”.

Si parla di Nero n.9, editoria e scrittura.

Date un’occhiata!

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Ciao a tutti!

Potete leggere una nuova recensione di Nero N.9 a opera del portale letterario “Sole e Luna” di Laura Bellini e Dylan Berro.

Clicca qui per leggere

In più “Nero N.9” è stato segnalato sul portale “Philomela997”, portale per cui ho risposto anche a qualche domanda.
L’articolo potete leggerlo qui

Buona lettura!
Massimo

La Sogno Edizioni è sbarcata anche su amazon, quindi pian piano tutto il catalogo ebook sarà disponibile anche nel kindle store.

Nero N.9 è già disponibile al prezzo di 3,60 euro.

Qui trovate la scheda del “prodotto”:
http://www.amazon.it/Nero-n-9-ebook/dp/B008A04XO6/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1339507921&sr=1-1

Per i possessori del Kindle sarà una notizia degna di nota? Probabilmente no, ma perché rischiare? 😛

Un saluto!
Massimo

Potete leggere una nuova recensione di Nero N.9 al seguente link:
cliccami!

Ringrazio Saya per la recensione! Dategli un’occhiata.

Buona lettura!
Massimo

Buongiorno a tutti! Per la consueta intervista del sabato per la rubrica “Ci risponde…” abbiamo qui oggi Luca Filippi, medico e scrittore di noir storici nonché mio caro amico e prefatore di Nero n.9.
Ciao Luca! Bentornato su questo blog!
Prima di tutto ci racconti qualcosa su di te?

Ho 35 anni e sono nato sotto il segno del Leone, quadro astrale che sembra avere una certa influenza sulla mia vita, visto che il mio editore è Antonio Leone e il mio terzo figlio si chiama, appunto, Leone. Faccio il medico con dedizione e passione, e nel contempo coltivo la mia vocazione letteraria.

Qual è il tuo autore preferito? Quali letture ti hanno colpito maggiormente?

Senz’altro prediligo leggere autori italiani e, tra tutti, Giulio Leoni ha sicuramente rappresentato un pilastro nella mia formazione. Tra gli scrittori stranieri non posso non citare il grande Ken Follet, che ha il dono di saper raccontare e rendere interessante e comprensibile qualunque trama. Ma non dimentichiamo anche i Grandi della Letteratura italiana, come Moravia e Calvino. “Il barone rampante” e’ un libro capace di arrivare a tutte le generazioni, di qualunque epoca.

Ci vuoi parlare del tuo ultimo romanzo “Sangue Giudeo” edito da Leone editore?
Si tratta di un giallo storico, ambientato nella Roma dei Borgia. Il protagonista Tiberio di Castro viene incaricato dal duca Valentino di indagare su una serie di misteriosi omicidi che colpiscono i quartieri degli ebrei. Cesare Borgia è di ritorno dalla campagna nelle Romagne e ha svuotato le casse dello Stato Pontificio. I giudei, accolti a Roma da papa Alessandro VI dopo la loro allontanamento dagli sconfinati territori spagnoli, sono costretti a pagare una tassa salata sui loro redditi, tassa che andrà a finanziare le imprese del Valentino. Tiberio deve catturare l’omicida dei giudei prima che questi, presi dal panico, decidano di abbandonare la Città eterna. Per risolvere il caso, sarà indispensabile il contributo di Caterina Sforza, eccellente alchimista e donna di grande fascino, all’epoca prigioniera dei Borgia nella Torre del Belvedere. Sullo sfondo assistiamo all’appassionata storia di odio – amore tra Caterina e il suo carceriere, Cesare Borgia.

Il protagonista di “Sangue Giudeo” e “L’arcano della papessa” è Tiberio di Castro, ci vuoi parlare della genesi di questo personaggio e della scelta di renderlo protagonista di più di un’opera?

Tiberio è nato da sé, mettendo insieme un po’ dei pezzi di com’ero, di come sono diventato e di come avrei voluto essere. Anche lui svolge la professione medica e si barcamena tra istinto e razionalità. Visto che il personaggio ne “L’arcano della papessa” sembrava funzionare, abbiamo deciso di renderlo protagonista di un nuovo romanzo, saggiandolo in un’ottica di serialità.

Hai esordito con un romanzo breve “I diavoli della Zisa”. Come è stata questa esperienza?

In realtà “I diavoli della Zisa” è nato dall’elaborazione di un racconto, proposto all’editore Antonio Leone dopo che aveva già valutato e accettato “L’arcano della papessa”. Mi chiese se avessi qualcos’altro nel cassetto e io ho rispolverato il racconto sulla Zisa. Vi anticipo, anzi, che questo cortoromanzo, insieme agli altri della collana “I leoncini”, verrà proposto questa estate in edicola, in associazione al quotidiano “Libero”.

Cosa ne pensi dell’ebook? I tuoi libri avranno una versione digitale?

Penso che l’ebook sia un’opzione molto interessante. Io ho delle personali riserve perché instauro un rapporto “fisico” con i libri e mi piace toccarli, sfogliarli e collezionarli. Ma i tempi cambiano, tutto scorre, e bisogna anche adeguarsi. Al momento non so quale sia la scelta della Leone sulla eventualità di proporre i miei libri anche in formato digitale. Stiamo a vedere…

Hai qualche nuovo progetto letterario? Cosa bolle in pentola?

Sto scrivendo un nuovo romanzo, un’altra avventura dello speziale Tiberio. Questa volta il medico, in esilio nella contea di Gorizia, si trova a indagare su alcuni omicidi legati a un misterioso manoscritto e al segreto di un’antica civiltà, che forse non si è completamente estinta.

Quale consiglio daresti a una persona che sta per inviare per la prima volta il suo manoscritto?

Di essere molto autocritico. Anch’io, spesso, leggo quello che ho scritto senza la giusta severità e questo rende più fragile il manoscritto. Lo stesso Hemingway sosteneva che “The first draft of anything is shit”. Il che, tradotto in soldoni e in termini eufemistici, significa “le prime stesure sono immondizia”. Noi non aspiriamo alle altezze del grande Autore di “Addio alle armi”, ma è buona norma rivedere attentamente le bozze, senza aver fretta di spedire.

Ci racconti come sei arrivato alla pubblicazione? Penso che consigli del genere possano aiutare gli aspiranti a non cadere in determinati tranelli.

Ho spedito il lavoro a più di una casa editrice. Quando sono stato contattato da Antonio Leone e mi è stata proposta la pubblicazione, ho preso il treno per Milano e sono andato a conoscerlo. Si è subito creata un’empatia con lui e con il suo staff, anche perché la casa editrice era agli albori e mi piaceva l’idea di far parte di un progetto. Ancora adesso , a distanza di tre anni dalla prima pubblicazione, mi sento parte di una squadra. La chiarezza, nei rapporti con la casa editrice, e la stima reciproca sono indispensabili per non cadere in equivoci o “tranelli”.

Dove ti possiamo seguire? Hai un blog, un profilo twitter, una pagina facebook o un sito personale?

Mi potete seguire sul mio sito dedicato alla letteratura noir “La vibrazione nera”

Questa era l’ultima domanda Luca, ti ringrazio per aver partecipato a quest’intervista!

Grazie a te, Massimo, per l’occasione di fare due chiacchiere.