Riprendiamo con la pubblicazione delle interviste agli autori di Nerinchiostro e riprendiamo anche con la pubblicazione qui sul blog. Abbiamo qui oggi Riccardo Carli Ballola, ciao Riccardo e benvenuto su questo blog. Ti presenti ai lettori?
Sono nato a Comacchio, tanti anni fa e insegno italiano in una scuola media. Ho esordito con un libro di racconti, poesie, detti popolari pubblicato dall’amico libraio. La prima scrittura è comparsa su una rivista medica, cui sono seguiti dei racconti su quotidiani e riviste.

Quali sono gli autori che apprezzi maggiormente?
J. London, poi Hemingway, E. A. Poe, G. Simenon, E. Chandler, Ian McEvan, Stephen King. Fra gli italiani G. Celati.

Ci vuoi parlare del tuo racconto inserito nell’antologia? Magari anche qualche particolare processo che ti ha portato alla sua ideazione.
Avevo rimuginato sulla struttura del romanzo “Everyman”, di P. Roth. Mi ossessionava l’idea di un percorso dove inizio e fine si capovolgessero e il viaggio potesse confondersi con le sue estremità: il partire o l’arrivare fossero atemporali e il tragitto, quindi, quasi senza fine. Un’astuzia per frastornare il protagonista e quindi il lettore. Una struttura che contiene la chiave del suo epilogo.

Tra le tue note biografiche spicca sicuramente una pubblicazione, quella per Mondadori, il racconto “Polvere” posto in appendice al Classico del Giallo Mondadori (giugno 2012). Ci vuoi parlare del racconto e di quest’esperienza?
Il racconto ha partecipato a un’iniziativa promossa da F. Forte, direttore editoriale del Giallo Mondadori, sulla WMI.
Si tratta di una storia ritagliata all’interno di una più ampia, un romanzo. Riguarda una vicenda di pedofilia dolce e perfida, ambientata in un piccolo paese della pianura, con personaggi calati in un’atmosfera evanescente ma torbida, sulla quale grava una minaccia. Quella del ricordo ossessivo di un evento remoto ma ancora vivido, perché ha lasciato tracce indelebili nella coscienza e nel corpo. Un conto da saldare, inespresso, fino all’ultima frase.

Hai partecipato a concorsi e antologie, ottenendo ottimi risultati, pensi che per un esordiente o per un emergente possano essere una buona palestra queste iniziative?
Senz’altro. Il confronto, quando è serrato e orientato al reciproco vantaggio, contribuisce a far emergere le nostre qualità migliori.

Qual è il tuo genere preferito per ciò che concerne la scrittura?
Mi cimento nel noir, nel thriller e nel giallo. Trovo stimolante la SF.

Hai scritto sia prosa che poesia, in quale di esse ti trovi maggiormente a tuo agio?
Amo la poesia perché risponde alle esigenze di una parte forte e fragile di me, una radice che mi accompagna e mi sorregge in ogni momento. La prosa è un impegno tutto di testa, che risponde all’altra parte di me. Siamo due: non ci facciamo guerra ma ci compenetriamo.

Che consiglio daresti a una persona che per la prima volta si approccia al mondo della scrittura e a quello editoriale?
Di essere umile ma nello stesso tempo tenace. È un paradosso lo so, però vincente (dicono).
No editori a pagamento.

In questo periodo stai lavorando a qualcosa?
Parteciperò a nuovi concorsi di gialli. Ho inviato un romanzo noir, una raccolta di racconti dell’horror e una silloge poetica a diversi editori. Sono fiducioso.

Dove ti possiamo seguire? Hai un blog, un profilo twitter, una pagina facebook o un sito personale?
Da poco mi trovo su facebook, ancora poco organizzato per la verità. Spero di migliorare.

Questa era l’ultima domanda, grazie per aver partecipato a quest’intervista
Grazie a te Massimo per la gentilezza e un saluto speciale ai lettori di questa rubrica.

Un interessante articolo scritto da Omar Gatti sul portale Noir Italiano, dategli un’occhiata!

Il noir è provinciale?.

Potete leggere una nuova recensione di Nero N.9 al seguente link:
cliccami!

Ringrazio Saya per la recensione! Dategli un’occhiata.

Buona lettura!
Massimo

Vi segnalo che “Nero N.9″(Sogno edizioni, 2010) e “La vita degli altri”(Arduino Sacco Editore, 2009) sono entrambi in promozione su ibs, scontati del 20%. Questo vuol dire che potete acquistare “Nero N.9” a soli 6,80 euro e “La vita degli altri” a 8 euro.

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Un saluto a tutti!

Sul blog Noir Italiano
clicca qui

Potete leggere un’intervista al sottoscritto a opera di Omar Gatti, si parla di Orbite Nere, la nuova collana per romanzi brevi noir/gialli/horror e pulp della Sogno Edizioni.

Date un’occhiata!

Massimo

Oggi vi posso dare due notizie particolarmente buone per me(ma una delle due potrebbe tornare utile anche per qualcuno dei frequentatori del blog).

La prima è che mi è appena arrivato il contratto per la mia terza raccolta(sempre genere horror/noir), il libro uscirà sempre per la Sogno Edizioni, la casa editrice che ha pubblicato il mio “Nero n.9”.

La seconda notizia è questa:

Apre la collana Orbite Nere curata da Massimo Junior D’Auria per racconti lunghi(o romanzi brevi) che non superino le 25’000 parole(minimo 20’000).
Ovviamente la pubblicazione non è soggetta ad alcun tipo di contributo e avverrà sia in cartaceo che in ebook.
I generi di cui si occuperà la collana sono: horror, noir, pulp e giallo.
Inviare una sinossi, una bio dell’autore e le prime 5’000 parole(all’incirca) all’indirizzo: orbitenere@hotmail.it
È gradita anche una lettera di presentazione sul perché l’autore voglia pubblicare il proprio libro con la Sogno Edizioni e in questa collana.
Il file deve essere inviato in uno dei seguenti formati: doc, rtf.
Per facilitarci il lavoro rinominate il vostro file con le seguenti informazioni: nome autore, titolo, data di invio.
Quindi se vi chiamate Mario Rossi, il vostro testo “La luna piena” e lo inviate il 1 aprile 2012, lo rinominerete:
Mario_Rossi_La_Luna_Piena_01_04_2012

I tempi di lettura non sono quantificabili, riceverete sempre conferma di ricezione quindi qualora non vi arrivi ricontattateci sempre allo stesso indirizzo mail.
Non vi cestineremo per una mail di troppo, però evitate i solleciti settimanali per quanto possibile.
È tutto, in bocca al lupo per il vostro manoscritto!

Insomma curerò una collana di romanzi brevi per la Sogno Edizioni e sarà denominata Orbite nere.

Aspetto i vostri manoscritti.
Ovviamente se avete bisogno di ulteriori informazioni non avete che da chiedere(sia qui sia via mail).

Un saluto a tutti,
Massimo

Piccola premessa: date le tante richieste, la rubrica non sarà più settimanale(almeno al momento, poi non appena la situazione tornerà ad essere stabile, probabilmente si ritornerà alla cadenza originale). Le interviste verranno pubblicate il mercoledì e il sabato.
Questa è appunto l’intervista del mercoledì.

Buongiorno a tutti i lettori! Oggi pubblichiamo una nuova intervista per la rubrica “Ci risponde…” abbiamo qui Francesca Panzacchi. Ciao Francesca! Benvenuta su questo blog.

Ciao Massimo, è un piacere essere qui.

Partiamo subito dalla prima domanda, ci racconti qualcosa su di te?

Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Bologna, attualmente sono responsabile di due collane editoriali della Ciesse Edizioni: la Collana LIGHT, preposta alla pubblicazione di libri fotografici e la Collana BLUE, che invece si occupa di Poesia.
Sono una scrittrice, ma ho lavorato anche come giornalista (Trendy – Il Resto del Carlino) e come fotografa.

Qual è il tuo autore preferito?

E’ difficile scegliere, ci sono molti autori che amo. In questo momento c’è Carofiglio sul mio comodino.

Avendo un interesse particolare per i racconti e romanzi neri (che siano propriamente noir, thriller o horror) ho notato che hai pubblicato, tra le altre cose, un Noir a sfondo psicologico.
“La casa di Sveva” ne vuoi parlare?

La casa di Sveva è un noir atipico e fortemente introspettivo. I suoi ingredienti principali sono la paura, la follia e il desiderio. Quando ho iniziato a scriverlo non sapevo esattamente quali sarebbero stati gli sviluppi, ho lasciato che la trama si snodasse quasi da sola, assecondando le pulsioni dei due protagonisti, ai quali ho cercato di dare un’anima intensa e ricca di sfumature. Così Andrea e Sveva sono venuti fuori un po’ alla volta, con le loro personalità complesse e ben delineate.

Hai spaziato dal noir al rosa, passando anche per la poesia, dando prova di versatilità. Qual è però il genere nel quale preferisci cimentarti? Quale quello che ti ha dato più soddisfazioni?

In realtà non c’è un genere che io preferisca rispetto agli altri, seguo semplicemente il fluire dell’ispirazione che mi porta in una direzione oppure in un’altra. La Poesia, forse, mi ha riservato le sorprese più grandi, permettendomi di partecipare a un programma radiofonico condotto da Maurizio Costanzo.

Ho visto che alcuni dei tuoi libri sono disponibili in ebook. Qual è la tua opinione sugli ebook? Possiedi un ebook reader?

Io sono una lettrice “tradizionale” e prediligo il libro in versione cartacea. Mi piace sfogliarlo e risfogliarlo, sentirne il profumo e la consistenza. Ma sono anche consapevole dell’importanza del formato digitale, che è ormai una realtà dalla quale non si può prescindere perché credo permetta di raggiungere un numero molto alto di lettori in brevissimo tempo e questo non è certamente un fattore da sottovalutare.

Hai qualche nuovo progetto letterario? Qualche libro in uscita?

Sto ultimando la stesura di “DELITTI AL CASTELLO”, thriller scritto a quattro mani con Carlo Santi, che verrà presentato al Salone del libro di Torino 2012.

Quale consiglio daresti a una persona che sta per inviare per la prima volta il suo manoscritto? Te lo chiedo anche perché so che sei direttrice di alcune collane editoriali, quindi il tuo parere ha una duplice valenza, in quanto scrittrice e in quanto addetta ai lavori.

Presentare bene un progetto è fondamentale. A me arrivano tantissimi lavori di ottimo livello ma posso sceglierne soltanto un numero molto limitato per la pubblicazione. Il mio consiglio è di osare, di farsi notare con progetti che abbiano in sé qualcosa di sorprendente e che sappiano emozionare.

Dove ti possiamo seguire? Hai un blog, un profilo twitter, una pagina facebook o un sito personale?

Questo è il mio sito personale: http://francescap.altervista.org ma mi trovate anche su Facebook.

Questa era l’ultima domanda, grazie per aver partecipato a quest’intervista!

Grazie a te Massimo per le belle domande.