Prime segnalazioni per Dissonanze.

Nella homepage del portale “Pane e paradossi” viene segnalata l’uscita di Dissonanze, mentre sul blog Franci lettrice sognatrice al libro viene dedicato un post, presto proprio per questo blog uscirà una delle prime recensioni di Dissonanze, quindi tenetelo d’occhio!

Un saluto a tutti!
Massimo

Mi sveglio dal torpore e dal silenzio estivo, per annunciare che è uscita la mia terza raccolta di racconti, il libro è intitolato “Dissonanze” ed è edito dalla Sogno Edizioni, con cui ho pubblicato “Nero N.9” e per cui curo la collana “Orbite nere” e l’antologia “Nerinchiostro”.

Si tratta di una raccolta di genere noir/horror. Ad apertura del volume c’è una prefazione di Luca Filippi, autore di noir storici.

Titolo: Dissonanze
Autore: Massimo Junior D’Auria
Editore: Sogno Edizioni
Prezzo: 8,50 euro
N. Pagine: 146
Isbn: 978-88-96746-34-9
Genere: Noir/horror
Cartaceo: Sì
Ebook: Sì, ma sarà disponibile a breve
Quarta di copertina:

In ogni esistenza c’è una lieve dissonanza pronta a esplodere con fragore, liberando il suo potenziale distruttivo…

Scheda libro:

clicca qui

Un estratto verrà inserito quanto prima sia sul sito dell’editore sia qui.

P.s. nel frattempo è stata pubblicata una nuova recensione di Nero n.9:
clicca qui

A presto con maggiori dettagli e informazioni!

Ciao a tutti!

Potete leggere una nuova recensione di Nero N.9 a opera del portale letterario “Sole e Luna” di Laura Bellini e Dylan Berro.

Clicca qui per leggere

In più “Nero N.9” è stato segnalato sul portale “Philomela997”, portale per cui ho risposto anche a qualche domanda.
L’articolo potete leggerlo qui

Buona lettura!
Massimo

Potete leggere una nuova recensione di Nero N.9 al seguente link:
cliccami!

Ringrazio Saya per la recensione! Dategli un’occhiata.

Buona lettura!
Massimo

Oggi per la rubrica “Ci risponde…” abbiamo con noi Laura Poletti. Ciao Laura e benvenuta su questo blog.

Ciao Massimo e grazie per avermi ospitata sul tuo blog.

Ci racconti qualcosa su di te?

Ho 37 anni e sono da sempre un’appassionata lettrice: uso definirmi una lettrice onnivora, anche se le mie preferenze, perlomeno nel periodo attuale vanno al giallo e al thriller, soprattutto di autori italiani, ma non disdegno tutti gli altri generi della narrativa e gli autori stranieri. Un’altra mia passione, ora messa da parte per una cronica mancanza di tempo, è quella per i fumetti, dai classici Peanuts agli autori italiani come Silver e Bonvi.
Come scrittrice sono invece decisamente “tardiva”: ho incominciato a scrivere brevi racconti verso la fine del 2008 e da quel momento non mi sono più fermata.

Hai un autore preferito? Chi è?

Il primo posto del mio podio ideale se lo dividono due autori inglesi: Agata Christie, che per me rimane il modello di riferimento per il giallo classico, basato sull’uso della logica, delle deduzioni e dello studio dei personaggi. La sua capacità di creare due figure di investigatori seriali, come Miss Marple e Hercule Poirot e di renderli protagonisti indimenticabili della letteratura gialla è seconda solo alla sua abilità nel creare storie dall’intreccio narrativo perfetto. E P.G. Wodehouse: capace di raccontare in modo credibile delle storie assolutamente folli e di creare un mondo dove il lettore può farsi trasportare e può osservare lo scorrere degli eventi e la vita dei personaggi sempre con un sorriso sulle labbra. Due autori molto diversi fra loro, ma che hanno sicuramente influenzato il mio modo di scrivere.

Hai pubblicato un romanzo giallo, “La casa dei fantasmi” ce ne vuoi parlare?

Da appassionata di gialli, il mio primo romanzo non poteva non appartenere a questo genere. “La casa dei fantasmi” è uscito in libreria con la Ciesse Edizioni nel 2010, ma l’ispirazione per il nucleo centrale del romanzo viene dai miei studi classici, in particolare dalla commedia di Plauto la “Mostellaria”: ci sono tutti gli elementi del giallo classico, la morte in situazione sospetta di un professore, la vittima che si rivela non essere poi quello che appariva, una serie di presunti colpevoli che cercano di intorbidire le indagini e la poliziotta che conduce le indagini molto diversa dal cliché della investigatrice brillante e affascinante, ma di sicuro dimostra un grande talento nel capire le persone e nel districarsi nella selva di bugie e segreti che circondano le indagini.
Ho evitato di concentrarmi sugli aspetti scientifici di un’indagine di polizia e ho preferito concentrami sullo studio dei personaggi: i miei poliziotti conducono le loro indagini sul campo, ma soprattutto cercano gli indizi parlando con tutte le persone coinvolte e cercando di far emergere la verità dalle bugie.

Hai ambientato il tuo romanzo in provincia. Come mai la scelta di ambientarlo in Italia e come mai proprio in provincia?

Ho ambientato “La casa dei fantasmi” in Italia perché ritengo sia necessario conoscere in modo approfondito il teatro principale in cui si svolge il romanzo: forse un’ambientazione estera potrebbe avere un fascino diverso, ma non conoscendo bene i luoghi e i modi di vivere esiste il rischio di commettere dei grossolani errori oppure di ottenere un’ambientazione priva del giusto spessore.
La scelta della provincia è stata invece finalizzata alla trama stessa del romanzo: avevo bisogno di un ambiente chiuso e di vedute molto ristrette, uno di quei paesi dove tutti sanno tutto di tutti ma difficilmente parlano. Il microcosmo dove i personaggi si muovono doveva avere queste caratteristiche, altrimenti tutta la trama avrebbe dovuto assumere un diverso aspetto.

Ti sei cimentata anche con la forma racconto, scrivendo e pubblicando la raccolta “Racconti sospetti”. Dicci qualcosa su questa raccolta.

“Racconti sospetti” che è uscito per Arpanet editrice nel 2010, racchiude quattro fra i primi racconti medio lunghi in cui mi sono cimentata: hanno personaggi e ambientazioni diversi, ma sono tutti legati dal filo conduttore del mistero e dell’ironia. In ognuno di loro ho cercato di tenere alto il ritmo della narrazione, in modo che coinvolgano il lettore e scorrano veloci sotto i suoi occhi, tanto da poterli iniziare e finire in una sola lettura.
“Segreti di famiglia” e “Il collezionista” sono quelli in cui è più marcato l’elemento giallo del delitto e dell’investigazione, mentre “Una serata noiosa” e “Piogge, meringhe e anelli” hanno un’ambientazione e un svolgimento decisamente più leggero, anche se le sorprese non mancano. Comunque in tutti non manca mai un umorismo di fondo, che è forse la caratteristica più marcata della mia scrittura.

Quale forma narrativa ti è più congeniale? Il romanzo o il racconto?

Forse il racconto, ma si tratta di una sfida ad armi pari. Del romanzo apprezzo tutta la parte dedicata alla preparazione, lo studio della trama e dei personaggi, ma ho la pessima tendenza a perdermi durante la stesura del testo. Sicuramente non aiuta questa dispersività il fatto di alternare la scrittura di un romanzo con quella dei racconti: a volte la tentazione di iniziare un racconto dopo l’altro è forte e il povero romanzo langue solitario e abbandonato in un angolo.
Del racconto trovo impagabile la necessità portare alla luce una storia che abbia un inizio, uno svolgimento e una fine misurando ogni singola parola, perché spesso il numero di caratteri limitati non perdona. È una sfida entusiasmante cui spesso non riesco a resistere.

I tuoi libri sono stati pubblicati anche in ebook. Cosa ne pensi di questa nuova tecnologia?

Ritengo buona qualsiasi tecnologia che serva alla diffusione della lettura. Mi sono dotata da poco di un lettore di ebook e devo dire che ha molti lati positivi, primo fra tutti quello del pochissimo spazio occupato rispetto al classico libro, ma non nascondo che il fascino e la sensazione che trasmettono la carta stampata per me sono ancora insuperabili. Per quello che riguarda ogni nuova pubblicazione credo che sia diventata imprescindibile l’opzione elettronica, per raggiungere quante più lettori possibili.

Ti stai occupando di qualche nuovo progetto? Ce ne vuoi parlare?

Al momento ho un romanzo giallo con venature rosa e umoristiche ambientato in un immaginario paese delle Cinque Terre in fase di prima revisione, un urban fantasy sullo sfondo della città di Genova in stesura, alcuni racconti in itinere e molti altri progetti ancora in fase embrionale, tutti che girano per la mia testa. E per quanto possibile continuo a leggere e a recensire quanti più libri possibile. Con tutta questa carne al fuoco è solo il tempo di portare a compimento almeno uno di questi progetti che manca.

Quale consiglio daresti a una persona che sta per inviare per la prima volta il suo manoscritto?

Di prendersi tutto il tempo necessario per svolgere con cura almeno un paio di revisioni del testo a una certa distanza una dall’altra, e, se possibile, in questo intervallo di tempo far leggere il manoscritto ad almeno due lettori “forti”, cioè in grado di individuare errori e mancanze nella trama e nello svolgimento del romanzo. Di curare al meglio la presentazione grafica del manoscritto e di tutto quello che viene spedito in accompagnamento, sinossi in primo luogo. E di scegliere con cura gli editori cui inviare, accertandosi che pubblichino il genere cui il manoscritto appartiene, che tipo di spedizione (cartacea o via email, manoscritto completo o solo un estratto) prediligano, in modo da non buttare tempo e soldi in spedizioni inutili.

Dove ti possiamo seguire? Hai un blog, un profilo twitter, una pagina facebook o un sito personale?

Certo: ho un blog leggereparole che aggiorno meno di quanto vorrei, un profilo face book laura poletti e una pagina sul sito sololibri.net dove pubblico le mie recensioni.

Questa era l’ultima domanda, grazie per aver partecipato a quest’intervista!

Grazie a te Massimo e ancora complimenti per la tua iniziativa.

Vi segnalo una nuova recensione di Nero N.9 a cura di Chiara, blogger di “Le recensioni di Chiara”.

La recensione è positiva, ma potete leggerla in maniera integrale seguendo
questo link

Buona lettura,
Massimo

Per venire incontro agli utenti più tecnologici, è disponibile sul sito della Sogno edizioni l’ebook della mia seconda raccolta Nero N.9.
Lo trovate in formato epub(il formato standard degli ebook) al prezzo di 3,50 euro(mentre ricordo la versione cartacea costa 8,50 euro), senza alcun drm che vi possa rendere difficile la lettura.

Vi lascio il link per acquistarlo:
clicca qui

Per sapere invece cosa sono i drm:
clicca qui

Saluti!