Vi segnalo un’importantissima iniziativa targata Writer’s Magazine e Mondadori. Un’opportunità che gli scrittori dei generi sottoelencati non dovrebbero farsi sfuggire.

Ecco a voi il testo di tale iniziativa

La Writers Magazine Italia, in collaborazione con le collane da edicola Mondadori (Gialli, Urania e Segretissimo), bandisce una iniziativa a cui possono partecipare gli abbonati della WMI e gli acquirenti delle collane Mondadori.

L’iniziativa
Lo staff della WMI è stato incaricato di selezionare racconti da pubblicare sulle prestigiose testate I Gialli Mondadori, Urania e Segretissimo. La selezione avverrà secondo le modalità descritte dal regolamento che segue. I racconti selezionati saranno pubblicati in appendice ai romanzi delle collane Mondadori, e titoli e autori dei racconti saranno messi in evidenza sulle quarte di copertina dei volumi che li conterranno.
Non si tratta di un premio, quindi non ci sarà la nomina di vincitori. Semplicemente, i racconti che la redazione della WMI riterrà pubblicabili saranno passati alla Mondadori, che li inserirà nei romanzi di prossima pubblicazione.
Un’opportunità assolutamente unica per tutti gli autori che frequentano la Writers Magazine Italia.

Chi può partecipare
Possono partecipare a queste selezioni solo gli abbonati alla Writers Magazine Italia (con abbonamento in corso di validità nel momento dell’invio delle opere) e gli acquirenti delle collane da edicola Mondadori, purché nel rispetto del regolamento pubblicato di seguito. Non sono richieste tasse di lettura e ogni autore potrà mandare quanti racconti desidera, per tutti i generi letterari di riferimento. Avvertiamo che data l’importanza dell’iniziativa e la destinazione di prestigio delle opere da pubblicare, saranno scelti solo racconti di grande qualità da presentare a Mondadori.

Il regolamento
– L’iniziativa WMI-Mondadori avrà inizio a partire dal 14 novembre 2011. Da questa data sarà possibile inviare i propri racconti per la valutazione.

– Si può partecipare esclusivamente con racconti dei seguenti generi letterari, riferiti a specifiche collane Mondadori:
1) Racconti gialli, thriller e noir per Il Giallo Mondadori
2) Racconti di spionaggio, combact e action per Segretissimo
3) Racconti di fantascienza, horror e fantasy per Urania

– Lunghezza racconti: le opere devono avere lunghezze comprese fra 20.000 e 30.000 battute (spazi vuoti compresi). Non sono ammesse deroghe.

– I racconti devono essere stampati su carta e inviati al seguente indirizzo:

SELEZIONE RACCONTI WMI-MONDADORI
c/o Redazione Category 4° piano Torre Nord
Arnoldo Mondadori Editore
Via Mondadori 1
20090 Segrate MI

– Nella busta, insieme al racconto, bisogna inserire:
1) Dichiarazione di proprietà e inedicità dell’opera
2) Nome autore, titolo, indirizzo ed email di riferimento (da riportare nell’intestazione del racconto)
3) Per ogni racconto inviato, bisogna inserire nella busta, dopo averlo ritagliato, il Certificato di Partecipazione (CdP) che si può trovare nelle ultime pagine di tutti i volumi in edicola di Urania, Segretissimo e I Gialli Mondadori a partire dai fascicoli in vendita dal mese di novembre. Valgono solo gli originali. Se nella busta vengono inseriti più racconti, per ognuno di essi occorre che ci sia un certificato in originale.
4) Numero di abbonamento alla WMI, che deve essere in corso di validità nel momento in cui si spedisce il racconto per la selezione.

– La redazione avvertirà esclusivamente gli autori selezionati e comunicherà su quale fascicolo delle collane Mondadori sarà pubblicato il loro racconto. La stessa comunicazione sarà resa pubblica sul forum della WMI.

– Non saranno fatti elenchi di esclusi, né saranno date spiegazioni per le opere non accettate. Il tempo medio per capire se un proprio racconto (o più racconti in una singola busta) è stato scartato e quindi provare a rimandare qualcos’altro, è di 20 giorni dal momento dell’invio del racconto (o dei racconti) in redazione.

– La partecipazione a questa selezione comporta la piena adesione ai termini del regolamento. Non sono concesse deroghe di alcun tipo.

I commenti sul forum della WMI
– Gli autori che lo desiderano possono inserire sul forum della WMI, nella sezione apposita intitolata GRANDE INIZIATIVA WMI-MONDADORI, l’incipit dei loro racconti, per un massimo di 1000 battute.

– Tutti i frequentatori del forum potranno commentare e discutere le opere postate.

Non si tratta di un concorso, quindi non ci sono tempistiche(limiti entro cui mandare le opere e cose simili). Si tratta di una grande iniziativa che potrà giovare a molti scrittori esordienti.

Spero di avervi fatto cosa gradita!
Un saluto.

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Iniziano ad arrivare i primi racconti per il concorso “Nerinchiostro” che selezionerà i migliori dieci racconti per la prima antologia targata Sogno Edizioni.
Le prime impressioni sono buone, i racconti – arrivati fino ad adesso – si lasciano leggere senza annoiare(anche se sono brevi non è così scontata la cosa) e mantengono un livello più che accettabile.
Intorno ai primi di novembre(un mese prima della scadenza delle selezioni) potrò sicuramente fare un’analisi più dettagliata e precisa.

Ma il livello dei racconti pervenuti fino ad adesso lascia ben sperare.

E voi? Avete mandato il vostro racconto?

Sono qui per parlare di un’altra casa editrice che non chiede contributi, molti di voi già la conosceranno, ma meglio parlarne comunque per chi non ne è mai venuto a conoscenza.
La casa editrice in questione è “I sognatori”.

La casa editrice I sognatori nasce burocraticamente nel febbraio 2006, ma agisce in concreto sul territorio nazionale dal maggio dello stesso anno.
Lo spirito col quale è nata, e che certamente la caratterizzerà per sempre, è assolutamente anticonformistico: I sognatori va dritto al sodo, con un atteggiamento “senza compromessi” che è già stato oggetto di grandi adesioni, e ovviamente anche di critiche, giunte per lo più da individui arroccati su un’idea statica di “casa editrice”.

CREATIVITÁ è la parola d’ordine de I sognatori. Si spiegano così le tante iniziative originali sin qui avviate: raccolta di romanzi e racconti durante le serate di presentazione (per evitare agli scrittori di affrontare le spese di spedizione), strettissima interazione col mondo dei blog (con relativa partecipazione attiva da parte dei lettori stessi), creazione di un rapporto “umano” sia con il lettore (perché non venga considerato come un semplice “acquirente”, ma parte fondamentale nella crescita della casa editrice) sia con gli scrittori, creazione di un blog di grande successo (nonché ottima vetrina promozionale), nel quale realizziamo discussioni e interazioni di vario genere.

Ci schieriamo apertamente contro l’aumento esorbitante del prezzo del libro, contro le richieste di contributo agli scrittori esordienti, contro ogni tipo di agevolazione non dettata dal talento, contro il rincorrersi di mode sempre più effimere e contro tutti coloro che considerano il libro un oggetto noioso, fomentando (di contro) il proliferare della mediocrità, ben radicata in altri mezzi di comunicazione.
In questa necessità di dare voce a chi lo merita davvero (sia esso lettore o scrittore) risiede, probabilmente, il senso più profondo del nostro lavoro.

NON SIAMO SPECULATORI
NON CHIEDIAMO CONTRIBUTI

Ed ecco anche alcune garanzie che la casa editrice sente di dover dare a colori che mandano i manoscritti.

Agli scrittori esordienti che si rivolgono a noi, garantiamo i seguenti servizi:

1) ogni lavoro viene letto con scrupolosa attenzione dalla prima all’ultima riga (fattore tutt’altro che scontato in ambito editoriale);

2) i nostri tempi di valutazione per singolo lavoro sono più brevi rispetto alla media nazionale. Nel 50% dei casi il responso giunge a distanza di soli 60 giorni dal ricevimento dell’opera; nei restanti casi, l’attesa non si protrae oltre i 100 giorni dalla data d’inoltro; ad ogni modo, la possibilità di ricevere un responso in sessanta giorni piuttosto che cento, dipende dalla quantità di manoscritti da valutare in un determinato periodo.

3) a partire dal 13 giugno 2008, la casa editrice I sognatori si riserva il diritto di non procedere alla valutazione (ivi compresa la compilazione del responso e/o della valutazione critica) dei dattiloscritti giunti in redazione e inizialmente presentati come “inediti”, ma in seguito pubblicati (o in procinto di essere pubblicati) da altre case editrici. Capita a volte, infatti, che un lavoro sottoposto alla nostra attenzione venga poi editato da altri, magari da coloro che hanno potuto leggerlo prima o in tempi più brevi.
Dal momento che I sognatori (come specificato nel sito) valuta e pubblica esclusivamente romanzi e raccolte di racconti INEDITI, a quel punto verrebbe a mancare il presupposto cardine per poter pubblicare con noi. E al contempo, la lettura del testo e l’invio del responso risulterebbero superflui.
In tal senso I sognatori conta sulla collaborazione degli scrittori esordienti, nella speranza che essi siano i primi a segnalarci la pubblicazione della loro opera presso altre case editrici, ma di sua iniziativa effettuerà a scadenza regolare un monitoraggio dei dattiloscritti pervenuti in redazione, in modo da individuare l’eventuale presenza di testi già editi.

4) in caso di pubblicazione, la casa editrice I sognatori non richiede alcuna forma di contributo all’autore. Riteniamo infatti che uno scrittore debba limitarsi a svolgere il lavoro che gli compete: scrivere. Ad accollarsi gli oneri di stampa e di pubblicità, nonché qualunque rischio di carattere commerciale, deve essere esclusivamente la casa editrice, e cioè noi.

Teniamo a specificare che I sognatori declina ogni responsabilità circa il mancato inoltro di mail (responsi, comunicazioni di servizio) o materiale cartaceo dello stesso genere, inoltrati ma non pervenuti per cause indipendenti dalla nostra volontà, e legati a disservizi delle Poste Italiane o della rete internet.

C’è da dire che per il momento questa casa editrice non contempla la distribuzione nelle librerie, la vendita per il momento è affidato unicamente al web. Ma la promozione non è solo via internet, organizzano presentazioni e mandano i loro libri editi a concorsi nazionali.
Eccovi le modalità di invio per la vostra opera.

Dopo aver letto con attenzione la pagina del sito (che trovate QUI) in cui viene illustrato il materiale narrativo richiesto dalla casa editrice, si prega di inviare i propri lavori solo ed esclusivamente in allegato mail, a questo indirizzo di posta elettronica:

info@casadeisognatori.com

Tutti i lavori giunti in formato cartaceo o CD ROM verranno automaticamente cestinati.

Condizione propedeutica per l’invio di un’opera è l’acquisto di un libro edito dalla casa editrice, scelto all’interno del nostro CATALOGO, con esclusione dei titoli contrassegnati dall’asterisco rosso.

Facciamo presente che, in virtù dell’acquisto, la casa editrice riserva agli scrittori una SCHEDA DI VALUTAZIONE professionale che – al di là del responso, positivo o negativo che sia – viene inviata a tutti gli autori che si rivolgono a noi, senza alcuna spesa aggiuntiva. In tal senso I Sognatori svolge la duplice funzione di casa editrice e agenzia letteraria. L’unica eccezione verrà riservata a quei lavori che, giunti in redazione e inizialmente presentati come “inediti”, in seguito risulteranno pubblicati (o in procinto di essere pubblicati) da altre case editrici, come già sottolineato QUI.

Le schede di valutazione (il cui costo minimo, se richieste altrove, si aggira sui 50 euro) si prefiggono di fornire consigli ed evidenziare gli eventuali punti deboli e gli eventuali punti di forza dei lavori inviati, in modo da:

1) dimostrare che l’opera è stata effettivamente letta dalla prima all’ultima riga (prassi tutt’altro che comune in ambito editoriale);

2) dare la possibilità, a chi è interessato, di comprendere appieno dove può migliorare e/o su quali elementi di rilievo costruire le basi per una revisione del materiale già inviato (oppure per l’elaborazione di nuove opere letterarie).

In quest’ottica, è pregato di rivolgersi altrove:

– chi ritiene che l’invio della scheda di valutazione in cambio dell’acquisto di un libro non sia equo;

– chi ritiene che una casa editrice debba soltanto valutare e pubblicare, non anche vendere;

– chi ritiene che la piccola editoria coraggiosa, quella che non pretende alcun contributo editoriale, vada appoggiata soltanto con le belle parole;

– chi ritiene che l’acquisto di un libro sia equiparabile alla richiesta di contributo;

– chi ritiene di aver scritto un’opera perfetta, e dunque di non necessitare di alcun consiglio;

– chi non è disposto ad accettare critiche, sebbene imparziali e formulate da persone che agiscono da anni in ambito editoriale.

Riassumendo

Prima di inviare alcunché, accertarsi che il materiale narrativo che si intende spedire rientri nei parametri richiesti dalla casa editrice, e poi inoltrare un ordine d’acquisto, richiedendo almeno un libro presente nel nostro CATALOGO (fanno eccezione i titoli contrassegnati dall’asterisco rosso).

I metodi di pagamento sono elencati QUI.

A pagamento avvenuto, l’autore può inviarci il suo lavoro, e il dattiloscritto viene archiviato tra le opere da valutare immediatamente. Il libro richiesto viene invece spedito nel giro di uno o due giorni.

Importante: lo scrittore sarà tenuto a specificare che l’acquisto è finalizzato all’invio in allegato della propria opera, e non dovrà lasciare intercorrere più di 30 giorni tra l’acquisto del libro e l’invio del proprio dattiloscritto.

Per ogni libro acquistato, è possibile inviarci una sola opera.

Quest’ultima iniziativa la ritengo molto interessante, infatti, non si spende più di 10 euro, si compra un libro di una piccola casa editrice ed in più si ha una valutazione esaustiva dell’opera. Molto meglio di chi chi
ede il manoscritto in formato cartaceo, facendoci spendere tempo e denaro, e poi magari nemmeno lo legge.
Cosa ne pensate di questa casa editrice, avete pareri o esperienze da raccontare?

Ecco i consueti riferimenti:
La casa editrice
il blog

Saluti.

Questo è un periodo di interessanti segnalazioni, dopo i vari concorsi di cui vi ho già fatto partecipi, vi è quest’iniziativa della nota rivista “Playboy” ecco a voi il testo:

Playboy è alla ricerca di giovani talenti nell’arte della scrittura. Se credete di essere all’altezza, mandateci i vostri racconti e potreste vederli pubblicati sulla rivista!

Fin dalla sua nascita, nel 1953, Playboy si è sempre distinto per aver dato spazio a giovani scrittori, ancora sconosciuti, per dargli uno spazio e l’occasione per mettere in mostra le loro capacità. Nel corso di questi 55 anni, sono stati pubblicati migliaia e migliaia di racconti, di ogni genere e tematica. Sulle pagine di Playboy sono passati tanti nomi poi diventati culto: Stephen King, Arthur C. Clarke, Ian Fleming, Kurt Vonnegat sono solo alcuni esempi. Non sappiamo se tra voi si nasconde il nuovo Clarke ma provare non costa niente, no?
Basta seguire alcune semplici regole.

Chi
Chiunque, non ci sono limitazioni. Non ci interessa se siete principianti al vostro primo racconto o navigati giornalisti con la passione per i romanzi: tutto quello che vogliamo è pubblicare delle storie intense, originali, che sappiano emozionare e far riflettere.

Come
Scrivete un racconto di massimo 20.000 battute (spazi inclusi), del genere che preferite: erotico, giallo, horror, romantico. Quello che volete. Ogni racconto sarà letto e, prima di essere pubblicato sul sito, approvato dalla redazione di Playboy. Gli articoli che verranno ritenuti offensivi o gratuitamente volgari non verranno pubblicati. La redazione si riserva il diritto di modificare o tagliare i racconti per esigenze di pubblicazione, qualora strettamente necessario.

Dove
Mandate i vostri racconti in formato .doc, .txt o .rtf all’indirizzo racconti@playboy.it. Specificate sempre nella mail i vostri dati anagrafici e lasciate un recapito telefonico. Con la semplice spedizione del racconto autorizzate Playboy alla pubblicazione sia sul sito che, eventualmente, sul magazine.

Quando
Non ci sono limiti di tempo, nessuna fretta. Se avete già scritto qualcosa e volete mandarlo, fatelo. Se invece volete scrivere un nuovo racconto, fatelo. Aggiorneremo il sito ogni volta che riceveremo del materiale adatto. Sul magazine invece andranno solo i racconti più meritevoli, e non necessariamente tutti i mesi.

Perché?
Per il piacere di scrivere, per la possibilità di avere una vetrina importante dove mettere in mostra il proprio talento. Non si vince alcun premio, non è un concorso. Solo una possibilità. A voi la decisione se coglierla o meno

Potrebbe essere un’occasione in più per gli scrittori, esordienti e non, italiani, non credete?

Saluti.

Oggi c’è la segnalazione di un altro concorso abbastanza interessante, ed in più gratuito, ecco il bando:

Trifolium è una Collana Editoriale della Caravaggio Editore dedicata agli Autori Emergenti e a coloro che intendono iniziare a pubblicare brevi racconti, poesie, novelle, fiabe, senza prendersi l’impegno di gestire un intero libro.

In questo modo i nomi e i curriculum degli Autori, che vengono selezionati di volta in volta, per le varie raccolte, compaiono sui nostri libri, mentre le Opere vengono lette e apprezzate da tutti i lettori della Collana.

Per la partecipazione non è richiesto nessun tipo di contributo obbligatorio e le opere possono essere inviate esclusivamente on line: questo significa risparmiare anche tempo e denaro rispetto alla spedizione tradizionale.

Come si partecipa?

Per partecipare alla nuova Selezione Trifolium, bisogna presentare entro e non oltre il 15 Aprile 2009, una o più poesie (max 3 pag. A4, carattere Times New Roman, dimensione 12), oppure un racconto (max 5 pag. A4, carattere Times New Roman, dimensione 12).

E’ possibile inviare Opere di Narrativa, Satira, Horror, Noir, Fantasy, Fantascienza, ecc. Non ci sono limiti. Ovviamente non si partecipa con saggi e/o articoli.

Si possono inviare anche più proposte, ma separatamente. Ogni proposta deve essere corredata della relativa “Scheda Opera”, scaricabile qui in basso. Preparati i file (opera in foglio di testo .doc o .odt, ovvero Word o Open Office, e scheda opera), questi dovranno essere spediti come allegati al seguente indirizzo e-mail, valido solo per il Concorso Trifolium. Proposte inviate altrove saranno cancellate! I vincitori riceveranno una comunicazione entro il mese di Giugno, mentre la raccolta sarà pubblicata entro tre mesi dalla selezione.
Invia il tuo materiale qui: trifolium@caravaggioeditore.it

Ecco il link ove è possibile scaricare la scheda di partecipazione

Con questo è tutto,
saluti.

Sono qui oggi, per segnalare l’uscita di una raccolta di racconti che sembra essere molto interessante. L’opera in questione è “Quando l’amore” di Oreste de Maio.

la copertina del libro

la copertina del libro

Cito dal sito della casa editrice:


“L’amore era nell’aria come un veleno, come qualcosa che ha devastanti effetti collaterali, come uno spettro che ha il potere di impossessarsi della povera gente…”

Oreste De Maio, in questa raccolta di racconti, affronta il tema dell’amore come se stesse osservando un leggiadro arcobaleno. Lascia che i colori avvolgano le sue parole, scruta i contorni di un sentimento inafferrabile, arreda storie con lucidità. Nella memoria resta l’odore, il respiro, di personaggi dalle brevi ed intense sfumature.

Fabio Angelini

Conosco l’autore ed ho avuto modo di leggere qualcosa di suo, anche se non facente parte di questa raccolta, secondo il mio parere, merita.
Cercherò di procurarmelo al più presto e dirvi le mie impressioni(università ed altri impegni permettendo).

Un saluto.

Riferimenti:

Oggi parleremo della c.d. espressione “Show, don’t tell” che tradotta letteralmente vorrebbe significare ”Mostra, non dire”. Questa raccomandazione che a prima vista può sembrare insignificante, in realtà deve essere tenuta in considerazione da tutti gli scrittori in erba o non. La regola di base è che vadano preferiti le azioni ed i dialoghi rispetto a spiegazioni e commenti. Infatti, usando i primi due si conferisce maggiore interesse all’opera ed agli stessi personaggi, che vengono così scoperti per le loro azioni e reazioni e non per una sterile descrizione comportamentale dell’autore. Lo stesso coinvolgimento da parte del lettore aumenta, in quanto trae le proprie conclusioni sul carattere del personaggio senza essere influenzato da ciò che dice l’autore.

Citando wikipedia: Uno dei primi esempi di tale suggerimento proviene da Henry James. Nella prefazione all’edizione newyorkese di Daisy Miller, egli lasciò un segno a penna ai margini delle sue note, ricordando a sé stesso di ‘Drammatizzare, drammatizzare!”

Ritornando alle sopracitate reazioni ed azioni, ecco un esempio prima del dire e poi del mostrare.

Dire: Il vecchio Orlfosson era un uomo piuttosto burbero, soprattutto con i bambini.

Mostrare: Orlfosson era seduto fuori la propria veranda, guardava con rabbia i bambini giocare, quando questi tirarono un pallone proprio contro la sua finestra. Orlfosson, nonostante gli anni sul groppone, si alzò di scatto e sbraitò, ricoprendo di improperi i bambini, poi brandendo il proprio bastone cercò di metterli in fuga, non terminando di sciorinare imprecazioni a più non posso. Nel vederli scappare, il volto si riempì di orgoglio e sollievo, finalmente poteva stare tranquillo.

Il secondo esempio è sicuramente più interessante del primo, lascia l’interpretazione al lettore che può considerare Orlfsson burbero o meno e non limitandosi a prendere atto di ciò che l’autore scrive.

Tuttavia non sempre il mostrare va preferito al dire, a volte la preferenza deve andare su quest’ultimo, nel caso si tratti di passi non interessanti ma che comunque legano due fatti “mostrati”, esempio preso da wikipedia:

Bob ha una lite con il suo capo
Bob guida verso la casa della sua ragazza
Bob ha una lite con la sua ragazza
Il primo ed il terzo devono essere mostrati per rendere meglio l’idea, quello centrale invece non avendo nessun evento interessante al suo interno può essere semplicemente detto.

Un’altra idea per usare il dire invece che il mostrare potrebbe essere quella di mettere su una falsa pista il lettore con un commento del narratore, che viene poi reso inaffidabile dalle azioni compiute dal personaggio che si rivelando diametralmente opposte al giudizio che il narratore aveva espresso su di lui.

Dovrebbe bastare così, spero di essere stato chiaro in ogni mia considerazione, ricordate: Show, don’t tell!

Postilla: si ringrazia la wiki per le informazioni da essa estrapolate.