Proprio sull’onda di questo svecchiamento del blog, esordisco con un post un po’ autoreferenziale, ma vorrei leggere anche i vostri contributi.
Questi sono i libri più belli che abbia mai letto!

Il processo di Franz Kafka

Di questo libro sono profondamente innamorato. Probabilmente se facessi una classifica questo starebbe al primo posto o se la batterebbe, insomma un libro assolutamente da non perdere…
Perché ti fa capire quanto sia strana la vita e anche quanto la burocrazia, a volte, sia dannosissima…

La Metamorfosi e altri racconti di Franza Kafka

Questo è stato il primo libro che ho letto di Kafka e non posso negare che mi abbia influenzato profondamente nella scrittura de “La vita degli altri”. Alcuni racconti sono delle vere e proprie perle scritte in poche righe. Non è nemmeno una lettura particolarmente pesante (caratteristiche con cui spesso vengono etichettati i classici), ma anzi scorre via che è un piacere…

Fahrenheit 451 di Ray Bradbury

Perché ti fa capire quanto sia importante leggere, quanto valore possa risiedere tra le pagine (o tra i byte siamo per l’uguaglianza tra ebook e cartaceo) di un libro e quanto la letteratura possa influenza un’intera popolazione.

1984 di George Orwell

Perché si possono tranquillamente trovare spunti nella realtà attuale nonostante sia stato scritto nel 1948 e perché è la distopia più riuscita che abbia mai letto (per me anche “La svastica sul sole” di Dick cede il passo). Anche questo è un libro che deve essere necessariamente letto!

Stagioni Diverse di Stephen King

Perché è il libro da far leggere a tutti i detrattori di King, a quelli che considerano il “Re” unicamente uno scrittore horror. In “Stagioni diverse” c’è molto di più e racconti come “The Shawshank Redemption” o “The body” sono da classico della letteratura secondo il sottoscritto…

L’ombra dello scorpione di Stephen King

Devo essere sincero, non ho mai capito il perché del titolo italiano, ma al di là di questo il libro è un gran bel romanzo post-apocalittico, c’è tutto in questo romanzo: l’antagonista cazzuto (e infatti questo personaggio tornerà in altre opere), una gran bella costruzione dei personaggi e molto altro.
Insomma uno dei punti più alti della scrittura di Stephen King. Una lettura che nonostante la mole (circa 1000 pagine in edizione economica, pagina in più pagina in meno) non stanca mai.

Il richiamo di Chtulhu di H.P. Lovecraft

Perché da qualche mese mi sono buttato con successo sulle sue opere e le sto apprezzando tantissimo. Questo in particolare mi ha colpito molto. Lovecraft per quanto abbia influenzato moltissimi autori, troppo spesso è snobbato, credo sia sbagliatissimo. Senza Lovecraft la letteratura di genere di oggi sarebbe profondamente differente.

Il giudice e il suo boia di Friedrich Dürrenmatt

Perché è il poliziesco definitivo. Davvero, quando l’ho letto sono rimasto piacevolmente colpito da questa sorpresa, anche perché complice la giovane età (all’epoca avevo 14 anni) non avevo mai sentito nominare l’autore.

Boy di Roald Dahl

Partiamo da questo, penso che tra gli scrittori per bambini Roald Dahl abbia un posto di preminenza o poco ci manca. Questo libro letto mi ha colpito profondamente quando l’ho letto (ero veramente molto piccolo) e anche a distanza di tempo quando l’ho riletto un paio d’anni fa l’ho trovato bello quanto allora. Una biografia davvero particolare che merita di essere letta, ad ogni età.

Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry

Ecco un altro capolavoro, un libro che viene spesso etichettato come libro per bambini, ma che nasconde di più. L’ho letto la prima volta a circa 18 anni o poco più, prima l’avevo sempre snobbato, dopo averlo letto me ne sono innamorato. Un libro davvero da non perdere.

Infine, ultimo ma non ultimo:
Sherlock Holmes di A.C. Doyle

Qui non metto un’opera o altro, ho amato tutto Sherlock Holmes dal primo racconto all’ultimo, così come è stato con i romanzi. Quindi lo citiamo tutto e basta. Allegando una bella foto di Doyle!

Tirando le somme, ho citato un bel po’ di libri. Ho notato nella scrittura che sono tutti stranieri, vuol dire che non leggo italiani o non apprezzo gli italiani? Assolutamente no, non vuol dire questo.
Al momento non ho letto niente d’italiano che credo debba entrare in questa classifica che ovviamente aggiornerò con il tempo.
Calcolate che ho da leggere “I sentieri dei nidi di ragno”, “Le cosmicomiche” e “Se una notte d’inverno un viaggiatore” e tanti altri capolavori italiani. Quindi sicuramente (o almeno spero) questo digiuno italiano sarà rotto.

Quali sono invece i vostri libri preferiti? Parliamone!

S’iniziano a diradare le nubi sul sequel di Shining, infatti, Stephen King ha letto un estratto dell’opera, durante la sua partecipazione alla chiusura del “Savannah Book Festival” lo scorso 18 Febbraio.

Il romanzo si chiamerà Dr. Sleep e uscirà probabilmente nel 2013(Maya permettendo).

La storia dovrebbe avere come protagonista un Danny oramai adulto che riesce a controllare i suoi potenti poteri psichici e li usa per aiutare dei pazienti anziani, tutto questo però attirerà l’attenzione di un gruppo di vampiri.
Purtroppo al momento pare non ci siano altre notizie rilevanti.

In ogni caso vi lascio qualche fonte:

Alcuni siti in inglese che riportano la notizia.


E il video della lettura di King:

Questo è un periodo di interessanti segnalazioni, dopo i vari concorsi di cui vi ho già fatto partecipi, vi è quest’iniziativa della nota rivista “Playboy” ecco a voi il testo:

Playboy è alla ricerca di giovani talenti nell’arte della scrittura. Se credete di essere all’altezza, mandateci i vostri racconti e potreste vederli pubblicati sulla rivista!

Fin dalla sua nascita, nel 1953, Playboy si è sempre distinto per aver dato spazio a giovani scrittori, ancora sconosciuti, per dargli uno spazio e l’occasione per mettere in mostra le loro capacità. Nel corso di questi 55 anni, sono stati pubblicati migliaia e migliaia di racconti, di ogni genere e tematica. Sulle pagine di Playboy sono passati tanti nomi poi diventati culto: Stephen King, Arthur C. Clarke, Ian Fleming, Kurt Vonnegat sono solo alcuni esempi. Non sappiamo se tra voi si nasconde il nuovo Clarke ma provare non costa niente, no?
Basta seguire alcune semplici regole.

Chi
Chiunque, non ci sono limitazioni. Non ci interessa se siete principianti al vostro primo racconto o navigati giornalisti con la passione per i romanzi: tutto quello che vogliamo è pubblicare delle storie intense, originali, che sappiano emozionare e far riflettere.

Come
Scrivete un racconto di massimo 20.000 battute (spazi inclusi), del genere che preferite: erotico, giallo, horror, romantico. Quello che volete. Ogni racconto sarà letto e, prima di essere pubblicato sul sito, approvato dalla redazione di Playboy. Gli articoli che verranno ritenuti offensivi o gratuitamente volgari non verranno pubblicati. La redazione si riserva il diritto di modificare o tagliare i racconti per esigenze di pubblicazione, qualora strettamente necessario.

Dove
Mandate i vostri racconti in formato .doc, .txt o .rtf all’indirizzo racconti@playboy.it. Specificate sempre nella mail i vostri dati anagrafici e lasciate un recapito telefonico. Con la semplice spedizione del racconto autorizzate Playboy alla pubblicazione sia sul sito che, eventualmente, sul magazine.

Quando
Non ci sono limiti di tempo, nessuna fretta. Se avete già scritto qualcosa e volete mandarlo, fatelo. Se invece volete scrivere un nuovo racconto, fatelo. Aggiorneremo il sito ogni volta che riceveremo del materiale adatto. Sul magazine invece andranno solo i racconti più meritevoli, e non necessariamente tutti i mesi.

Perché?
Per il piacere di scrivere, per la possibilità di avere una vetrina importante dove mettere in mostra il proprio talento. Non si vince alcun premio, non è un concorso. Solo una possibilità. A voi la decisione se coglierla o meno

Potrebbe essere un’occasione in più per gli scrittori, esordienti e non, italiani, non credete?

Saluti.